La 'porta della città'
nella morsa dello smog
Da via Fiorentina l’arrivo dall’A1: l’incrocio con la tangenziale e l'arredo urbano sono due spine nel fianco
La ‘porta della città’ arrivando dall’A1 fra smog e degrado. Che ne pensate?
Arezzo, 28 gennaio 2010 - Quando il "monarca della pittura" Piero della Francesca volle rappresentare Gerusalemme nella sua Leggenda della Vera Croce decise di fare un omaggio ad Arezzo. Da vero maestro della prospettiva scelse l’angolazione più bella per renderla immortale nell’affresco: scelse quella che si ha guardando da Porta San Lorentino. Dentro la cinta muraria, vista da qui, la città si arroccava su una collina affollata da case dall’intonaco chiaro, tra torri e grandi edifici pubblici dove si vedono il Duomo, la Pieve con la sua torre dalle cento buche e il Palazzo Pretorio poi distrutto dai Medici. Non poteva sapere, l’artista biturgense, che molto più tardi da quella stessa prospettiva avrebbe guardato quelli che dall’Autosole arrivano in città.
Un panorama che ancor oggi ha il suo fascino ma che stride come una frenata improvvisa con una via d’accesso che da tempo è abbandonata al suo destino. Se infatti gran parte del traffico in entrata e in uscita dal centro verso la zona industriale e il casello si è spostato sulla nuova via dei Carabinieri, la morsa dell’abbandono attanaglia via Fiorentina e via Marco Perennio. "Quello tra la porta e il semaforo del campo scuola è forse il peggior tratto asfaltato di tutta la città" certifica un cicloamatore che conosce a menadito le buche e gli avvallamenti delle strade aretine. In effetti il manto dissestato, soprattutto nei pressi dell’hotel Minerva, ha almeno il pregio di distogliere l’attenzione da un arredo urbano che non è certo da città d’arte.
Dai piazzali dismessi dei distributori di benzina ai marciapiedi abbandonati, fino ai punti luce da rifare, la direttrice nord-ovest verso il centro ha perso sì qualche macchina, ma soprattutto un bel po’ di appeal. In via Vittorio Veneto commercianti e residenti hanno suonato la grancassa, chiedendo a gran voce lavori di restyling che sono in pieno svolgimento. "Qui mancano i parcheggi, la gente non si ferma e prosegue: si vivacchia, insomma" sbuffa uno dei negozianti che si affacciano su via Marco Perennio. In effetti un nuovo spazio per le auto è stato creato da poco in via Catenaia, una delle traverse, ma basta a malapena ad assorbire le auto della vicina zona Monte Falco.
Già, l’area delle ex fornaci Bisaccioni resta quella più 'nobile' fuori San Lorentino, quella con gli appartamenti di livello e degli edifici direzionali. Anche qui affiora però la nebbia fitta della crisi: su qualche vetrina e su molti portoni i cartelli 'vendesi' e 'affittasi' sono ormai sbiaditi. La sosta selvaggia e altre lottizzazioni simili nate di recente con prezzi accessibili hanno fatto la loro. Senza dimenticare che da qui fino all’Orciolaia ogni estate inizia una vera battaglia. Una battaglia che ci vorrebbe il corsaro Sandokan per vincerla: perché nel Castro che in zona esce dalle viscere del centro, le zanzare, anche tigre, crescono che è una meraviglia.
"Ma non pizzicano... mordono" ci sussurra col sorriso sarcastico un residente dell’Orciolaia. Le disinfestazioni del Comune per limitare le punture sono regolari ma i risultati ogni anno che passa sono sempre meno apprezzabili. Neppure lo smog allontana da qui i fastidiosi insetti. In effetti l’incrocio tra la tangenziale e via Fiorentina è probabilmente quello con più traffico di tutta la città. Da una parte la zona industriale e il raccordo autostradale, dall’altra le strade che portano in Valdarno e in Casentino, oltre al 'grumo'della grande distribuzione: dall’Ipercoop all’Obi fino alla multisala Al Magnifico. Auto e mezzi pesanti si fermano e ripartono a ogni ora del giorno e della notte, lasciando la loro eredità di anidride carbonica e polveri sottili.
"L’Arpat ci può dire che siamo sempre sotto i limiti previsti dalla legge, ma questa è di gran lunga la zona più inquinata di Arezzo" attacca Mauro Perinti, consigliere di opposizione alla circoscrizione Fiorentina che all’Orciolaia ci vive. Il nuovo campo scuola in zona stadio Comunale va avanti con qualche piccolo ritardo, quando sarà finito, probabilmente alla fine di quest’anno, si libererà un’area strategica per il Centro Affari ma soprattutto per i polmoni dei residenti. In tanti chiedono a gran voce una rotatoria da farsi al più presto, magari con un sottopasso per i pedoni che attraversano verso le scuole e la chiesa: eviterebbe lo stazionare delle auto e la ripartenza che come è noto sprigiona la gran parte delle emissioni.
Non solo: c’è chi chiede una viabilità alternativa dalla zona dei centri commerciali a via Marco Perennio: in effetti, con il divieto di svolta a sinistra per chi vuole immettersi in via Fiorentina c’è una vera gimkana. Attraversando due volte l’incrocio dei veleni, quello che il divino Piero non aveva neppure immaginato sei secoli fa.
federico.dascoli@lanazione.net
