Arezzo, 4 dicembre 2017 - Ultima conferenza martedì 5 dicembre del ciclo “Appunti per la storia della cultura nel territorio aretino”, organizzato dalla Società storica con il patrocinio del Comune di Arezzo. Ivo Biagianti parlerà sul tema “‘Fuochi sui monti dell’Appennino toscano’ di A. Curina e la storiografia sulla Resistenza”, come di consueto all’Auditorium Ducci di via Cesalpino, alle ore 17,30. All’incontro, organizzato in collaborazione con il Comitato provinciale di Arezzo dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi), prenderà parte anche la nipote del sindaco Curina, dottoressa Enrica Bianchi.

Curato da Luca Berti e dedicato alla memoria di Alberto Fatucchi, socio fondatore e socio onorario del sodalizio recentemente scomparso, il ciclo di conferenze si propone di delineare ed approfondire momenti, istituzioni e figure significative del territorio aretino, cercando di cogliere i nessi che legano il mondo della cultura alla realtà sociale, dalla quale è condizionato e con la quale interagisce.

A settant’anni dalla pubblicazione del volume “Fuochi sui monti dell'Appennino toscano” (recentemente ristampato dall’Anpi di Arezzo), che ha documentato per la prima volta in modo sistematico le vicende della lotta di Liberazione nella provincia di Arezzo, la Società storica ne propone una rivisitazione, contestualizzando l'opera nel suo tempo per tracciarne un profilo storiografico fra il prima e il dopo, dal momento che il volume costituisce un essenziale punto di svolta. Prima di allora erano stati pubblicati scritti di tipo giornalistico, memorie di sopravvissuti alle stragi, testimonianze sulla guerra e il passaggio del fronte: mancava un quadro complessivo e documentato (come consentivano le conoscenze e le fonti all’epoca disponibili). Dopo “Fuochi sui monti...” è seguita una stagione caratterizzata dagli scritti di comandanti partigiani come Edoardo Succhielli per la Valdichiana e Raffaello Sacconi per il Casentino. Poi c’è stato lo sviluppo di ricerche basate sulla nuova documentazione disponibile negli archivi pubblici italiani, ma dopo la caduta del muro di Berlino e l'apertura degli archivi alleati anche in quelli tedeschi, inglesi e americani.

Ivo Biagianti è stato docente di Storia moderna e Storia moderna e contemporanea della Toscana presso l'Università di Siena, sede di Arezzo. Attualmente si occupa di accreditamento delle Università come esperto di valutazione per conto dell'Agenzia Nazionale di Valutazione dell'Università e della Ricerca (Anvur). Si è occupato a lungo di storia della Toscana a partire dalle riforme settecentesche e dall'età napoleonica, fino agli studi sull'agricoltura, le bonifiche in Valdichiana, la condizione mezzadrile, lo sviluppo industriale e le lotte sociali, il fascismo, la Resistenza, la ricostruzione ad Arezzo, la crisi della mezzadria e la fuga dalle campagne, che in Toscana coincide con l’avvio di un nuovo processo d’industrializzazione, che ha cambiato il volto della regione e del Paese.

L’incontro in programma all’Auditorium Ducci sarà, come di consueto, ad ingresso libero, con dibattito finale aperto a tutti. Le conferenze della Società storica aretina riprenderanno dopo le Festività di fine anno.