Arezzo, 6 dicembre 2017 - Sarà “Vi presento Toni Erdmann” della regista Maren Adecommedia brillante che, partendo dalla relazione padre-figlia, racconta una generazione a rischio, a inaugurare giovedì 7 dicembre alle ore 21.30 all'Auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini (via VIttorio Veneto 17, AR) il mese di Cinema 9 e ½, a cura dell'associazione Macma.

 

Vi presento Toni Erdmann”, con Peter Simonischek, Sandra Hüller, Michael Wittenborn, Thomas Loibl, Trystan Pütter, racconta il complicato ma tenero rapporto di una giovane donna manager, dedita solo al successo e alla carriera, con leccentrico padre, che fa di tutto per farle tornare il senso dellumorismo e la leggerezza della vita. Inès (questo il nome della donna) lavora in una grande azienda tedesca a Bucarest. La sua vita sembra scorrere tranquilla fino all'arrivo improvviso di Winfried, suo padre, che le pone questa domanda: "Sei felice?". La sua incapacità di rispondere alla domanda segna l'inizio di un profondo sconvolgimento. Questo padre ingombrante, sempre pronto a fare scherzi, e di cui lei si vergogna un po', farà di tutto per aiutarla a ritrovare se stessa inventandosi un buffo ed eccentrico personaggio: Toni Erdmann. (Ingresso intero 5, ridotto 4)

 

La rassegna prosegue il 14 dicembre con “Gatta Cenerentola”, film d'animazione italiano del 2017, diretto da Alessandro Rak, con Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone, ispirato all'omonima fiaba contenute ne "Lo cunto de li cunti" di Giambattista Basile. Nella rivisitazione moderna e partenopea della fiaba classica, Gatta Cenerentola è il crudele soprannome affibbiato alla piccola Mia dalle sorellastre. Figlia di don Vittorio Basile, uomo di grande ingegno che aveva il progetto di trasformare Napoli in una virtuosa città della scienza, Mia è rimasta orfana dopo che Salvatore Lo Giusto detto 'o Rre (Massimiliano Gallo), capoclan del riciclaggio, ha ammazzato suo padre con l'aiuto della bella e letale Angelica Carannante (Maria Pia Calzone), promessa sposa di Basile. Da quel momento la ragazzina è costretta a vivere in una nave da crociera dismessa nel porto di Napoli, insieme con la perfida matrigna e i sei dispotici fratellastri, covando in silenzio la vendetta: uccidere Salvatore o Rre e liberare per sempre se stessa e la sua città. Anche Primo Gemito (Alessandro Gassmann), ex uomo della scorta di Basile, porta avanti il progetto parallelo di riportare la legalità nel porto di Napoli e sottrarre Cenerentola dalle grinfie di Angelica.

 

Vincitore della Palma d'oro al Festival di Cannes 2017 e selezionato per rappresentare la Svezia ai premi Oscar 2018 nella categoria Oscar al miglior film in lingua straniera, il 21 dicembre sarà proiettato “The Square”, pellicola diretta dal regista svedese Ruben Östlund, già autore di “Forza Maggiore”. Con uno sguardo ironico e intelligente, il film racconta il mondo dellarte contemporanea e il fascino discreto della borghesia. Protagonista è Christian, curatore di un importante museo di arte contemporanea di Stoccolma, nonché padre amorevole di due bambine. Nel museo c'è grande fermento per il debutto di un'installazione chiamata appunto The Square, che invita all'altruismo e alla condivisione, ma quando gli viene rubato il cellulare per strada, Christian reagisce in modo scomposto, innescando una serie di eventi che precipitano la sua vita rispettabile nel caos più completo.

 

Chiuderà gli appuntamenti di dicembre, giovedì 28, la pellicola biografica “Nico, 1988” di Susanna Nicchiarelli, con Trine Dyrholm e John Gordon Sinclair, che sarà proiettato in lingua originale con sottotitoli.  Ambientato tra Parigi, Praga, Norimberga, Manchester, nella campagna polacca e il litorale romano, Nico, 1988 è un road-movie dedicato agli ultimi anni di Christa Päffgen, in arte Nico (Trine Dyrholm) e racconta degli ultimi tour con la band in tour. Musa di Warhol, cantante dei Velvet Underground e donna dalla bellezza leggendaria, Nico vive una seconda vita dopo la storia che tutti conoscono, quando inizia la sua carriera da solista. La 'sacerdotessa delle tenebre', così veniva chiamata, ritrova se stessa dopo i quarantanni, quando si libera del peso della sua bellezza e riesce a ricostruire un rapporto con il suo unico figlio dimenticato.