Arezzo, 3 gennaio 2018 - «Una donna fantastica» del regista Sebastian Leilo, pellicola drammatica sul tema dell’identità sessuale inaugura domani alle 21.30 alle Fornaci di Terranuova «Cinema 9 e ½» la rassegna settimanale a cura dell’associazione Macma. Premiato a Berlino e candidato a un Golden Globes, «Una donna fantastica», con Daniela Vega, Francisco Reyes, Luis Gnecco, vede protagonista la giovane Marina, cameriera e aspirante cantante che ha una relazione con Orlando, più grande di lei di 20 anni. Dopo i festeggiamenti per il compleanno della ragazza, Orlando è colto da un malore e portato d’urgenza in ospedale, dove muore davanti allo sguardo impotente della compagna, che poco dopo si ritrova bersaglio delle indagini e dei subdoli sospetti dei familiari. La rassegna prosegue giovedì 11 gennaio con «My skinny sister» diretto dalla svedese Sanna Lenken con Rebecka Josephson, Amy Deasismont e Annika Hallin. Il film, vincitore dell’Orso di cristallo alla Berlinale 2015, racconta un approccio fresco, sensibile e umano il tema dei disturbi alimentari. Stella, dodicenne paffutella, ammira la sorella maggiore, Katja, che fa pattinaggio artistico a livello agonistico. Come lei, sogna un giorno di diventare campionessa e una bella ragazza magra. Stella vorrebbe anche piacere a Jacob, l’allenatore di Katja, di cui è segretamente innamorata. Ma un giorno, Stella scopre con grande sconcerto che la sorella soffre di bulimia.

Il 18 gennaio in collaborazione English World, sarà proiettato in lingua originale, con i sottotitoli in italiano, «Manifesto», pellicola diretta da Julian Rosefeldt che omaggia la tradizione e la bellezza letteraria dei manifesti artistici, in cui una camaleontica Cate Blanchett interpreta ben tredici personaggi diversi: da Marx a Fontana, passando per Kandinsky.

A CHIUDERE gli appuntamenti di gennaio, giovedì 25, la pellicola «Sami Blood» di Amanda Kernell con Lene Cecilia Sparrok, Maj-Doris Rimpi e Mia Erika Sparrok. Il film è la storia di Elle Marja, una ragazzina Sámi, comunità di nativi dell’estremo nord svedese, che rifiuta il suo sangue e le sue origini, allontanandosi dalla famiglia e dalla cultura della sua gente. Cresciuta tra gli allevatori di renne, Elle Marja è esposta alla discriminazione degli anni Trenta e alla certificazione della razza per frequentare la scuola. Comincia così a sognare una vita diversa, all’insegna della dignità e del rispetto che merita.

Inizio proiezioni alle 21.30.