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Mini-intervento a Nord e il centro ai pedoni

Piano della mobilità: "Per aiutare via Tarlanti si andrà a stralci iniziando dal trattino S. Margherita - via Buonconte. Ma il regolamento quando va in consiglio comunale? Non il 28 settembre, data in cui è convocata l’aduananza. Diciamo dunque a ottobre anche se per qualcuno non se parlerà fino al 2010

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Traffico in tilt (foto Fkd) Arezzo, 29 agosto 2009 - Siamo in tempi di conti alla rovescia: per il Saracino, per l’imminente verifica politica, per l’approvazione del regolamento urbanistico. E anche per l’ormai celebre «pum», che sta per piano della mobilità urbana. «Il giorno dopo il sì al regolamento — annuncia l’assessore al traffico Roberto Banchetti — sarò in grado di presentarlo». E’ già pronto, quasi nei dettagli. Sostenuto da migliaia di calcoli e di simulazioni al computer. Del tipo: se qui allargo la strada, quanto più veloce sarà lo scorrimento di tot auto? Domande esemplificative ma che spiegano il grande lavoro di preparazione di un piano che condizionerà, nel bene o nel male, i prossimi dieci anni del traffico cittadino.

Ma il regolamento quando va in consiglio comunale? Non il 28 settembre, data in cui è convocata l’aduananza. Diciamo dunque a ottobre anche se per qualcuno non se parlerà fino al 2010. Prendendo per buona, con beneficio di inventario, la data ottobrina, sarebbe ragionevole presupporre che il «pum» sia in grado di muovere entro autunno i primi passi. Banchetti, a grandi linee, traccia le priorità della sua creatura più cara. «Non sono un rivoluzionario — dice — e ritengo che per intervenire sulla mobilità di una città occorra molto pragmatismo».

Ma il passo pare deciso. «Da qui alla fine del mandato — continua l’assessore al traffico — conto di raddoppiare o anche triplicare piazza Grande». Come dire: la pedonalizzazione avanzerà insieme a una ridefinizione della Ztl, destinata ad allargarsi ma anche a vivere di orari diversi rispetto agli attuali. La prima nuova isola sarà piazza Sant’Agostino rifatta, con l’eliminazione totale del parcheggio a raso e un’ipotesi che potrebbe portare anche all’individuazione di un miniposteggio interrato. D’altra parte è il problema dei parcheggi che più ostacola la definizione del piano.

«Ma lì vicino — aggiunge Banchetti — c’è il Gioco del Pallone nelle cui viscere sorgerà il multipiano, supportato da una scala mobile verso la Fortezza e da un servizio navetta per il centro cittadino». E dunque pedonalizzazione progressiva, aumento dei posti auto a ridosso del centro, modifica dell’attuale Ztl: questo quel che si prospetta per la città murata.

Le altre emergenze, secondo Banchetti, riguardano via Tarlati e il raccordo autostradale. Via Tarlati è un buco nero che inghiotte ogni giorno tredicimila auto. La rotatoria di San Clemente ha in qualche modo snellito il traffico ma da sola è insufficiente a risolvere i problemi della strada. E allora il «pum» ci metterà mano, «ma che non si parli di chiusura dell’anello a Nord perché in realtà non chiudiamo un bel nulla», chiarisce Banchetti. L’ipotesi è conosciuta: una nuova strada di alleggerimento con ingresso sulla regionale 71 in viale Santa Margherita all’altezza dell’Icm e sbocco a villa Severi, attraverso un percorso che si snoderà sotto gli archi alle spalle del Villaggio Oriente.

Insomma, una versione ridotta del vecchio progetto Ghinelli, e soprattutto una realizzazione che andrà avanti a stralci, cominciando dal collegamento S.Margherita-via Bonconte. L’idea di Ghinelli e della giunta Lucherini era invece quella di completare l’anello con la prosecuzione della tangenziale che oggi sopporta un volume di traffico paragonabile a un tratto autostradale. «Il progetto — ricorda Ghinelli — prevedeva una rotatoria a circa mezzo chilometro da San Clemente da dove si sarebbe dipartito il primo ramo viario per il collegamento alla Catona, in corrispondenza di via della Cella. Il tratto avrebbe consentito l’accesso a un nuovo parcheggio gratuito da ottocento posti, a supporto del parcheggio di via Pietri. Da qui sarebbe partita una strada dietro le case di via Tarlati fino al parco di Villa Severi prima di ricongiungersi alla zona di via Anconetana».

Infine il raccordo. Dice l’assessore Banchetti: «Nelle ore di punta sopporta tremila auto all’ora e non ce la fa più. Dobbiamo andare al raddoppio e presenteremo un progetto all’Anas sotto la cui competenza ricade quella strada».










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