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L'ANTIQUARIA

La Nazione compie 150 anni
E li festegga insieme alla Fiera

Sull’itinerario dell’Antiquaria stavolta ci sarà un percorso parallelo. Vedrete locandine storiche, vedrete le prime pagine di quella Nazione del 1859. Vedrete ricostruzioni a colori che tentano di abbinare la storia della città con quella del giornale

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La Nazione, i 150 anni Arezzo, 4 luglio 2009 - Che succede oggi? che succederà domani? Semplice, una festa. Una grande festa. Una festa insieme, di quelle che erano più divertenti perfino da piccoli, quando avevi almeno due bambini al centro dell’attenzione impegnati a spegnere le candeline. La Nazione e la Fiera Antiquaria, la Fiera Antiquaria e la Nazione. Perché oggi e domani è Fiera, come ogni mese. Ma stavolta la data coincide quasi perfettamente con un compleanno a noi dannatamente caro: i 150 anni della Nazione.

 

Il compleanno esatto sarabbe il 14 luglio, in barba a chi pensi che quel giorno abbiano dato solo l’assalto alla Bastiglia. Ma questa era la Fiera più vicina ed era con lei che ci piaceva festeggiarlo. Motivo? Semplice. Da 40 anni, anzi 41, La Nazione racconta la Fiera: con entusiasmo, con coinvolgimento, basti pensare ai primi passi, per mano a Carlo Dissennati. Per due giorni ci piacerebbe che fosse la Fiera a raccontare La Nazione. L’idea è tutta qui. La realizzazione è quella che scoprirete in piazza.

 

Dove? Carta e penna. Sull’itinerario dell’Antiquaria stavolta ci sarà un percorso parallelo. Vedrete locandine storiche, vedrete le prime pagine di quella Nazione del 1859. Vedrete ricostruzioni a colori che tentano di abbinare la storia della città con quella del giornale. Un colpo d’occhio? Anche. Ma non solo. Perché sotto ognuno di quei fogli ci sarà il lavoro, il lavoro di un espositore, il lavoro di un antiquario. il lavoro di un semplice commerciante, in testa le grandi librerie aretine. Quanti cioè si sono resi disponibili a dedicare uno spazio della loro vetrina, del loro banco o del proprio negozio a ricostruire il profumo del giornale.

 

Il profumo, esatto. Copie di Nazioni d’epoca.  Ma anche macchine da scrivere, caratteri di tipografia. Volumi di autori che sfogliate ogni giorno senza immaginare che siano stati via via anche cronisti, magari delle terze pagine di una volta. Quelle terze pagine che non erano semplicemente dopo la seconda o prima della quarta: no, erano spazi di vita e di cultura, che La Nazione e i grandi giornali ricostruivano, intingendo la penna in calamai prestigiosi.

 

Collodi, Carducci, De Amicis, Luigi Capuana, Alessandro Dumas padre, il cronista dell’Impresa dei Mille. O i libri che la Toscana imparò a conoscere sulle nostre cronache: tipo I Miserabili di Hugo. Poi quadri e dipinti di epoca risorgimentale. E quanto la fantasia degli antiquari sta assemblando. Girare, affacciatevi, perché quello che vedrete realizzarsi di fronte a voi è un museo a cielo aperto che rispecchia come non mai l’anima della Fiera, incarnata nel centro e dei suoi scorci.

 

Un viaggio, scandito dalle locandine per trovarne le tappe: tappe che poi domani vi racconteremo nei dettagli. Ma che racconta soltanto una parte, anche se la più viva e la più ricca, di questa due giorni. Perché ci sarà anche una piccola mostra, al Circolo Artistico: in quella che una volta era la sede del giornale. Volti di cronisti che non ci sono più, anche se affiancati a quelli di oggi o di ieri, scorci di un’Arezzo che nel tempo si è trasforrmata, stampe dal fascino infinito.

 

In mostra, oggi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. E domani un’oretta in meno, fino alle 18. Perché alle 18.30 la festa si sposterà in piazza San Francesco, al Caffè dei Costanti. Per un brindisi, un brindisi di compleanno e insieme anche augurale, perché sia la Nazione che la Fiera si guardano indietro ma con la voglia matta di guardare avanti. Strabiche? No, impasto, come noi e come tutti, di passato e di futuro. Vita, vita reale. E nella quale a tanti dobbiamo dire grazie. Dall’Associazione Commercianti ai dirigenti del Circolo Artistico, dal «Cioccolato Mignon», autore di una straordinaria torta sia pur di polistirolo, al Caffè dei Costanti, da «Poggi Arte& Studio» che ha messo a disposizione alcuni dei suoi tesori, a Zanobi Bigazzi che ne ha incorniciati alcuni con la sua grande arte.

 

Dal direttore del Museo della comunicazione Fausto Casi (non perdetelo, è straordinario) al Fotoclub La Chimera che ha offerto immagini da brividi. A «Fioristi Ghiandai» che ha colorato di verde la sede della mostra. Agli amici che hanno messo a disposizione foto estraendole dai loro album dei ricordi. Che poi sono i nostri. Che profumano di passato: e mettono una gran voglia di futuro. Su, in carrozza: il treno dei prossimi 150 anni è già partito.

Salvatore Mannino e Alberto Pierini










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LA FOTO DEL GIORNO

Il chitarrista John Abercrombie

Carrellata di big
per Valdarno Jazz

E' ricco il cartellone del Valdarno Jazz 2009 itinerante in tutta la vallata dal 9 al 28 luglio con otto serate a ingresso libero. I nomi offrono una panoramica completa che va dallo swing americano al jazz contemporaneo. Ci saranno Paolo Fresu, il quartetto del trombettista Giovanni Amato, i Cluster Mocata, Berlin e John Abercrombie

(Foto omaggio)