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AUTOVELOX SI RIPARTE

I sindaci li riaccendono
Vigile accanto alla postazione

Contromossa dei sindaci sugli autovelox: contestazione immediata e macchine riaccese a rotazione. Il vigile si stemerà alcuni metri dopo la postazione così da poter intimare l'alt al guidatore indisciplinato

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Autovelox Arezzo, 3 luglio 2009 - Tornano gli autovelox con vigile urbano incorporato. Scherzi a parte, è questa la sostanza della contromossa dei sindaci dopo la circolare prefettizia del 9 giugno scorso che di fatto ha oscurato la quasi totalità delle macchinette in funzione nella provincia di Arezzo. Alcuni dei sindaci interessati (Anghiari, Castel Focognano, Sestino, Chiusi della Verna, Subbiano) si sono ritrovati ieri mattina nella sala rosa del consiglio comunale per una riunione presieduta dal vicesindaco di Arezzo Giuseppe Marconi. E in questa sede è stato deciso di non disperdere il patrimonio degli autovelox installati, vanificandone la funzione. E così ecco la prima risposta.

 

Dalla prossima settimana, dopo un altro incontro operativo fra le amministrazioni, gli autovelox verranno riaccesi a rotazione. Ma dove la macchina funzionerà, sarà garantita la presenza di un vigili urbani per procedere alla contestazione immediata dell’infrazione di eccesso di velocità. Il vigile si sistemerà in una posizione, alcuni metri dopo la postazione, che gli possa permettere di controllare lo scatto del flash dell’autovelox per poter intimare l’alt al guidatore indisciplinato. Prendendo il capoluogo come riferimento, le macchinette attive potranno essere non più di due o tre al giorno. Negli altri Comuni dove insistono le installazioni, questo varrà probabilmente per un solo autovelox.

 

Allo stesso tempo le amministrazioni aumenteranno l’ultizzo del telelaser, apparecchiatura mobile di controllo della velocità che è in dotazione a quasi tutti i corpi di polizia municipale. Rispetto al decreto prefettizio, i sindaci avvieranno un indagine in tutta la regione per monitorare la situazione delle varie province e studiare dunque quali altre mosse poter compiere per assicurare al parco degli autovelox (dotato nel territorio di oltre cinquanta macchinette) la piena funzionalità. E l’unico modo, alla luce della circolare Montanaro, pare quello di allargare il range delle strade dove si può prevedere la deroga alla contestazione diretta dell’infrazione. L’individuazione delle strade è preceduta dalla verifica di una serie di parametri (pericolosità, incidentalità, dissesto) evidentemente non presenti a oggi. Tanto è vero che il Prefetto, al legittimo scopo di razionalizzare la materia evitando gli abusi, è stato costretto a ridurre a tre soltanto i tratti di viabilità nei quali l’autovelox può essere posizionato: viale don Minzoni, il raccordo autostradale, la superstrada Bettolle-Perugia.

 

«Ma il nostro compito — dice Giuseppe Marconi — è quello di vigilare sulla sicurezza della gente. Non è vero che gli autovelox sono stati installati per ingrassare i bilanci grazie alle multe, l’unica motivazione, almeno per quanto riguarda il Comune di Arezzo, va ricondotta alla salvaguardia dell’incolumità degli automobilisti».

Sergio Rossi










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LA FOTO DEL GIORNO

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Carrellata di big
per Valdarno Jazz

E' ricco il cartellone del Valdarno Jazz 2009 itinerante in tutta la vallata dal 9 al 28 luglio con otto serate a ingresso libero. I nomi offrono una panoramica completa che va dallo swing americano al jazz contemporaneo. Ci saranno Paolo Fresu, il quartetto del trombettista Giovanni Amato, i Cluster Mocata, Berlin e John Abercrombie

(Foto omaggio)