I sindaci della provincia di Arezzo non hanno accolto tanto bene la circolare del prefetto Salvatore Montanaro che ha di fatto spento la quasi totalità degli autovelox installati sulle strade, riducendo non poco le previsioni d’incasso dei bilanci comunali
Arezzo, 2 luglio 2009 - PARLARE DI RIVOLTA sarebbe francamente esagerato. Ma insomma, i sindaci della provincia di Arezzo non hanno accolto tanto bene la circolare del prefetto Salvatore Montanaro che ha di fatto spento la quasi totalità degli autovelox installati sulle strade, riducendo non poco le previsioni d’incasso dei bilanci comunali. Non si spiega altrimenti l’estrema celerità con la quale i primi cittadini si sono mossi per predisporre una strategia comune dopo una valutazione preliminare del provvedimento prefettizio. Così, già stamani, ecco il primo atto della levata di scudi: sotto la direzione del vicesindaco di Arezzo Giuseppe Marconi, i sindaci si riuniscono alle 11 nella sala rosa. Saranno presenti, ovviamente, quelli interessati dal decreto Montanaro, una ventina nel complesso, praticamente tutti quelli del Casentino, molti del Valdarno, alcuni della Valtiberina, uno solo della Valdichiana (Foiano). All’ordine del giorno c’è lo studio di un piano volto a riaprire gli autovelox almeno in alcune strade, quelle considerate più a rischio per gli eccessi di velocità e per gli incidenti che si sono succeduti negli anni. Una strategia non di contrapposizione frontale, ma di interpretazione delle normative e dello stesso decreto Montanaro.
TRA L’ALTRO il prefetto non ha chiuso a priori la porta a successive modifiche dell’attuale disciplina, dicendosi anche personalmente disponibile a discutere caso per caso. Fatto salvo lo spirito del provvedimento, ovvero lo stop agli autovelox selvaggi, in deroga all’obbligo, previsto dalla normativa, della contestazione immediata dell’infrazione, con relativa multa. Al momento, lo ricordiamo, restano in funzione soltanto tre postazioni a parte quelle dell’Autostrada del Sole. Postazioni tutte nel comune di Arezzo dove oltretutto continuano a fioccare le multe: sul raccordo per il casello A1 e sulla tangenziale in entrambe le direzioni.
La mossa successiva dei sindaci sarà di chiedere un incontro urgente al Prefetto per un riesame complessivo della situazione stradale nel territorio. Tanto più che, come lo stesso Marconi aveva anticipato al nostro giornale, i sindaci sostengono, anche alla luce di una recente sentenza di Cassazione, che la normativa non è rigida ed è dunque soggetta pure a interrpetazioni più elastiche.
Sergio Rossi
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