L’ha presa dalla fondina dopo una colluttazione scoppiata in via Roma per futili motivi probabilmente legati a una ragazza. Paura in centro: la strada era piena di gente a passeggio per lo struscio serale. I protagonisti sono stati interrogati nella sede della polizia municipale e uno è stato portato nel carcere di Arezzo
Arezzo, 27 gigno 2009 - UN COLPO di pistola. Di quelli che ti auguri sempre di sentire in televisione. E che invece ti esplodono a due metri da te. Alle sette di sera, all’ora dello «struscio», in pieno centro. Il centro di San Giovanni. Precipitato ieri sera nel terrore. Un colpo sparato da una pistola della polizia municipale: ma non da un vigile. Una rissa tra quattro albanesi, tre da una parte e uno dall’altra. L’agente che sente, interviene con la generosità del mestiere. Si mette in mezzo. Uno dei protagonisti, con uno strattone che lo porterà poco dopo al Pronto Soccorso, gli sfila l’arma. Attimi di paura, il vigile resiste alla presa, tenta di evitare il peggio. E il colpo parte verso terra. Mentre intanto accorrono i suoi colleghi, ma anche i carabinieri, per bloccare i protagonisti di un piccolo far west urbano.
E’ LA RICOSTRUZIONE più credibile di un episodio che ha riaperto di colpo, un colpo di pistola, l’emergenza extracomunitari a San Giovanni. E che in serata, si concludeo con un albanese trasferito in carcere in stato di fermo. Tre suoi connazionali denunciati e interrogati a lungo nella caserma della polizia municipale poco distante. E un vigile medicato al Pronto Soccorso, subito dopo gli attimi di violenza. Lì, all’inizio di via Roma, lungo la parete della Pieve di San Giovanni. La stessa chiesa che appena tre giorni fa aveva visto rinnovarsi il tradizionale scambio di doni tra il sindaco e il parroco. Dall’armonia alla violenza, in poche ore.
LA RISSA sarebbe partita per quelli che gli inquirenti chiamano “futili motivi”: un testimone parla esplicitamente di lite per una ragazza. Tre a sfidare un connazionale. Prima parole forti, minacce poi la situazione degenera, vola qualche colpo proibito. I vigili sono poco distanti, uno di loro arriva di corsa. Tenta di freddare i bollenti spiriti: poi succede quello che non ti aspetti. La pistola sfilata chissà come, il colpo di pistola. Un colpo secco, che per qualche istante crea un silenzio impressionante nella strada del passeggio. Istanti. Seguiti dalla concitazione della fuga e poi della cattura. La gente grida, la paura taglia l’aria. «Hanno ferito uno»: le prime notizie sono frammentarie, l’angoscia le fa lievitare oltre misura. Poi i fatti riprendono la loro dimensione. I protagonisti della rissa salgono gli scalini della caserma, viene dato l’allarme al magistrato di turno, il sostituto procuratore Ersilia Spena. Sul posto arriva anche il nuovo sindaco Claudio Viligiardi. Stamani presenterà la giunta. Intanto ieri sera gli hanno presentato la città. Una città straordinaria ma scossa spesso da simili episodi di violenza. «Certe cose — esclama — non dovrebbero succedere». Difficile non essere d’accordo. Quasi quanto togliersi dalla testa quel colpo di pistola.
Ha collaborato Giorgio Grassi
SALVATORE MANNINO ALBERTO PIERINI
Sono cominciati i corsi cortonesi di orientamento Universitario della Scuola Normale Superiore di Pisa che fino al 4 luglio si tengono nella città etrusca, al centro convegni di S.Agostino. Trecento i giovani da tutta Italia, considerati veri e propri 'cervelloni' sono impegnati ogni giorno in lezioni, tenute da docenti. In cattedra nomi di grande prestigio