I bocciati calano, ma con loro precipitano anche i promossi a giugno. Il quadro istituto per istituto
Firenze, 25 giugno 2009 - Bocciati non sono, promossi neanche. Stanno in un limbo. Un limbo al quale sono inchiodati per tutta l’estate. 'Giudizio sospeso': sospeso ad un chiodo attaccato nei giorni scorsi alle bacheche delle scuole e che di qui ai primi di settembre avrà il tempo di arrugginire. Fino ad allora le superiori saranno sospese con loro. E sono tanti, tantissimi. Dagli scrutini solo il 57% dei ragazzi ha strappato il biglietto per il prossimo anno. L’altro 42,7 resta in attesa di notizie. Quasi uno su due. E’ come se a giugno finissero il campionato di calcio rimandando tutto alle amichevoli di settembre. Fino ad allora niente caroselli, niente assegnazione dello scudetto, niente calcio mercvato. Una situazione surreale, di quelle che solo la scuola, in una giungla di leggi e circolari, riescre a creare.
Non era l’anno del giro di vite? Sì, e in fondo lo è stato: ma dalla porta di servizio. I bocciati, scrutini alla mano, non sono affatto aumentati. Anzi, il contrario: sono diminuiti. Diminuiti a sorpresa, mentre lacrime e sangue scorrono in tante altre parti d’Italia. I dati della città sono pressoché completi;: manca solo il 'Vittoria Colonna' che non ha ancora completato i conteggi. Ma il trend è chiaro. 46 bocciati allo Scientifico (su 963 alunni passatil setaccio), 80 a Ragioneria, 126 all’Iti, 151 ai Geometri, 93 ai Professioonali, 127 all’Istituto d’Arte e appena 18 al Classico. Una pattuglia non ridottissima ma dappertutto le percentuali sono inequivocabili: in calo, sia pur di pochi decimali, come allo Scientifico o ai Geometri.
Qualcuno degli istituti colpisce più duro ma solo perché lo ha sempre fatto, secondo tradizione. Quindi brindisi allo scampato pericolo? Calma. Calma perché l’Italia è il paese dei grandi contrasti e soprattutto dei grandi compromessi. Il singolo cinque non ha fatto paura a nessuno, anzi: perché poi a decidere è il consiglio di classe e tanti 5 in un’oretta di lavoro diventano sei. E non sei «rossi», banditi perfino dall’immaginario. Dove i cinque o i quattro sono troppi ecco la soluzione: sospendere il giudizio. Non rinviare a settembre, perché in teoria gli esami di riparazione non esistono più, ma mettere la valutazione in naftalina, fare una verifica (ma non esami...) e poi chiudere il cerchio. Che per ora si chiude intorno a parecchie famiglie, un colletto stretto per la stagione calda.
E qui i dati sono travolgenti. 293 'sospesi' allo Scientifico, 122 a Ragioneria, 278 all’Itis, 286 ai Geometri, 415 tra Margaritone e Vasari, 294 all’Istituto d’Arte e 150 al Classico. Concentrati particolarmente al primo anno, quando il confine tra dentro e fuori diventa particolarmente labile. E poi decrescenti negli anni successivi: con qualche impennata di più al terzo, che in diversi istituti è lo snodo della scuola superiore. Materie quelle classiche: matematica su tutti, seguita da lingue straniere, dal latino di turno e da un fronte compatto delle varie discipline scientifiche.
E così scopri che i promossi, i promossi veri, rischiano davvero di essere una minoranza. Forse lo sarebbero se il Classico non facesse impennare parecchio la percentuale. E qua e là lo sono davvero: al Professionale passano direttamente all’anno prossimo in 109 contro i 617 studenti iniziali. Parecchi degli altri, certo, si uniranno a settembre. Realisticamente la media dei bocciati nella prova bis, o comunque la vogliate chiamare, dopo l’estate non è altissima. Ma per ogni ragazzo lasciato in sospeso c’è una zavorra di almeno due materie. Chi zoppicava da una parte sola in genere è già stato aiutato a saltare l’ostacolo subito. Gli altri no. Qualcuno resterà a casa. Parecchi altri si porteranno libri e quaderni sotto l’ombrellone. Provando a scrivere sulla sabbia un pezzetto del loro futuro.
Alberto Pierini
Due giorni di musica del 'Concerto per un amico' a Indicatore: spazio per le band emergenti (26 giugno) e serata clou con la Premiata Forneria Marconi (27 giugno). I bigliett costano 15 euro e sono reperibili attraverso il circuito Grennticket e all'Informagiovani di Arezzo. I cancelli aprono alle 19.30