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AL VIA GLI ESAMI

Maturità, tanti salvati dal voto in condotta

Il tema d'italiano apre gli esami per 2669 candidati. Quest’anno agli studenti non è richiesto di avere il sei dappertutto: ma di avere la media del sei. Un dettaglio? No, anzi perché proprio il voto in condotta è stato eletto a materia valida per fissare la media. E ha lavorato sodo. Perché malgrado tutto resta difficile non strappare un nove o addirittura un dieci in condotta

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L'esame di maturità Arezzo, 25 giugno 2009 - Doveva essere una forca caudina: e invece si è trasformato in un gommone sul quale si sono lanciati diversi candidati alla maturità. Un gommone anti-respingimenti, sul quale raggiungere l’altra riva: la riva degli esami. Il voto in condotta. Lui, la spada sguainata contro la scuola 'debole', la minaccia di una bocciatura a prescindere, perfino dal profitto. E invece...

 

Ecco la svolta. Almeno per quest’anno agli studenti non è richiesto di avere il sei dappertutto: ma di avere la media del sei. Un dettaglio? No, anzi: l’ingrediente che trasforma la ricetta. Perché a ruota proprio il voto in condotta è stato eletto a materia valida per fissare la media. E ha lavorato sodo. Perché malgrado tutto resta difficile non strappare un nove o addirittura un dieci in condotta. Difficile: bisogna impegnarsi parecchio. E non sempre basta. Perché se poi ti penti e fai marcia indietro, perfino chi prova ad allagare una scuola o a rubare Gesù Bambino sotto la crosta si dimostra un bravo ragazzo. Gesù Bambino, esatto: gli autori di quel gesto, un po’ goliardico e un po’ no, hanno preso sette.

 

Ma è vietato riprovarci, perché stavolta il preside sarebbe implacabile. Così come è vietato ai futuri maturandi galleggiare sugli allori del voto in condotta. Perché tra un anno il giro di vite pare che arrivi davvero. Arrivi a cavallo della vera idea del ministro: sei in tutte le materie, nessuna esclusa. Sennò ci si ferma un giro. Ma intanto c’è da aspettare un anno. E gli eroi del 2009 sperano fermamente allora di pensare già ad altro. Loro hanno fatto centro facilmente. La media dei non ammessi si piazza intorno al 2,1%. Sui livelli dell’anno scorso, di due anni fa e di sempre. E lontana da certe medie nazionali, che pare inchiodino il muro fin quasi alla soglia del 5%.

 

Numeri? Un solo non ammesso allo Scientifico. Tre a Ragioneria, pochi di più al Tecnico Industriale. Nove ai Geometri, che vincono, o forse perdono, la classifica della severità, sia pur con tante, tante virgolette. Quattro tra Margaritone e Vasari, anche se poi il Professionale si vendica alzando oltre ogni limite il tetto dei cosiddetti rimandati. Quattro all’Istituto d’Arte. E zero al Liceo Classico. Zero titoli? No, zero bocciati prima della prova d’italiano. Che oggi apre ufficialmente la maturità 2009.

 

La apre per 2669 studenti in tutta la provincia. La apre togliendo i sigilli ad una busta che ieri è stata gelosamente consegnata ai presidenti delle 70 commissioni già insediate da martedì. Uno scrupoloso passaggio di mano, almeno questo uguale a dieci o a trent’anni fa. Una busta custodita nei forzieri delle scuole o dove la fantasia consigli. Dentro non solo la prima ma anche la seconda prova, forse in una seconda busta altrettanto sigillata. E che tornerà comoda domattina. Quando i destini degli studenti si divideranno tra matematica,latino, inglese o quant’altro.

 

Ma oggi sono tutti uguali. Tutti alle prese con la penna e con il foglio bianco. A tentare di superare il blocco che spesso condiziona perfino gli scrittori e che a volte tradisce gli studenti più emozionati. Stamani si saranno giocati anche la loro notte prima degli esami. Se la saranno giocata fregandosene, se Dio vuole, del film. Ma dormendo o ripassando febbrilmente gli appunti e le pagine di programmi ormai infiniti. Se la saranno giocata cercando su internet la traccia giusta. Il primo piede sulla luna del 1969? O l’ultimo mattone del muro di Berlino del 1989? Verga o Quasimodo, autore che a scuola vive solo il tempo degli esami? Lo sapremo stamani. Istituti sbarrati agli esterni, per tre ore vietato perfino andare in bagno. Beh, il dieci in condotta bisogna pure meritarselo...

Alpi










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(Foto omaggio)