Il candidato del centrosinistra vince in tutti i grandi centri: ad Arezzo, a Montevarchi e San Giovanni, a Cortona. Prende il largo a Bibbiena, conquista la maggioranza a Sansepolcro. Valdarno e Valdichiana sono saldamente del centrosinistra, oltre il 56% a Monte San Savino dove ci aveva rimesso il sindaco, il 66% a Castelfranco dove aveva vinto per cinque voti. In Casentino, anche Subbiano si schiera compatta per Vasai
Arezzo, 23 giugno 2009 - E’ stata quasi una sorpresa, almeno nelle proporzioni. Roberto Vasai, nuovo presidente della Provincia, era sì il favorito, ma onestamente spirava aria di incertezza. Centrodestra motivato, centrosinistra scottato dalla perdita di comuni roccaforte: Bibbiena, Monte San Savino, Subbiano.
Poi il ballottaggio, risultato storico in un territorio ’rosso’, con Lucia Tanti apparentata a Simon Pietro Palazzo dell’Udc per un solido 44% di partenza. Infine l’astensionismo: massiccio, al di là delle previsioni, appena il 43%. Un dato che secondo gli analisti avrebbe dovuto penalizzare il Pd, alle prese con periodo più nero della sua brevissima storia.
Ma in piazza Sant’Agostino le paure si sono sciolte come neve al sole già all’arrivo dei primi dati dalle sezioni elettorali della provincia. Vasai vinceva. Vinceva ovunque. Si riprendeva i comuni perduti e negli altri andava avanti come un treno. Già al 5% dello scrutinio era salito al 60% e da lì non si è più mosso. Sempre oltre, sempre venti punti e rotti sopra la rivale che metteva insieme una percentuale molto inferiore rispetto a quella del primo turno. Il quadro è dunque apparso evidente: l’astensionismo aveva penalizzato il centrodestra e nessun’altra impresa storica, dopo il raggiungimento del ballottaggio, era più alla portata di Lucia Tanti.
Il dato geografico della vittoria di Vasai, che alla fine ha staccato un sontuoso 60,65%, risulta omogeneo. Il candidato del centrosinistra vince in tutti i grandi centri: ad Arezzo, a Montevarchi e San Giovanni (e qui era abbastanza scontato), a Cortona. Prende il largo a Bibbiena dopo la Caporetto del Pd di appena quindici giorni fa. Conquista la maggioranza a Sansepolcro, capoluogo di una Valtiberina dove invece il Pdl rimane avanti in tutti gli altri centri con la solita eccezione di Anghiari. Valdarno e Valdichiana sono saldamente del centrosinistra, oltre il 56% a Monte San Savino dove ci aveva rimesso il sindaco, il 66% a Castelfranco dove aveva vinto per cinque voti. In Casentino, anche Subbiano si schiera compatta per Vasai.
Il centrodestra è maggioritario in sei comuni. Conferma la sua forza in Valtiberina dove oltrepassa abbondamente il 50% a Badia Tedalda, a Caprese Michelangelo, a Monterchi, a Pieve Santo Stefano e a Sestino. Il sesto comune è Talla, in Casentino, col 50,2% dei consensi. Troppo poco per conquistare la presidenza della Provincia che il centrosinistra si riprende dopo i dieci anni di mandato di Vincenzo Ceccarelli. Si fanno grandi feste in Sant’Agostino dove Vasai, stremato dopo l’interminabile campagna elettorale, brinda a spumante con tutti i suoi.
La gioia è grande e fa il paio con la paura e il pessimismo che hanno venato le due settimane intercorse fra il primo turno e il ballottaggio, dopo una vittoria mancata per sole ottanta schede. Il territorio aretino si conferma così riserva di caccia del centrosinistra che trae vantaggio dal mancato apparentamento con Rifondazione e Comunisti Italiani, i cui elettori, almeno in parte, hanno lo stesso contribuito ad arricchire il patrimonio di Vasai. Non altrettanto si può dire per il centrodestra dove l’apparentamento con l’Udc non ha portato i risultati sperati, anche se la perdita secca di consensi rispetto al primo turno è sicuramente da attribuire in gran parte all’astensionismo.
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