Sono saltate le trattative per salvare i 71 dipendenti dello stabilimento Buitoni che occupano il magazzino. Era stato ipotizzato l'intervento delle forze dell'ordine per sgombrare i locali occupati ed a questa notizia le istituzioni locali e provinciali avevano risposto annunciando un presidio dello stabilimento
San sepolcro (Arezzo), 5 gennaio 2009 - Fallite le trattative per salvare i 71 dipendenti della cooperativa L&L che aveva in gestione, attraverso un subappalto, la movimentazione delle merci allo stabilimento Buitoni di Sansepolcro.
C'e' tensione ora che il personale si trova senza lavoro dopo la decisione della Newlat di non rinnovare il contratto e di impiegare, in quel settore, dipendenti della Buitoni che avrebbero dovuto essere collocati in cassa integrazione per la carenza di lavoro.
I dipendenti della cooperativa stanno ancora occupando il magazzino ed il gruppo che fa capo all'imprenditore Angelo Mastrolia ha presentato un esposto denuncia all'autorita' giudiziaria. Per questa mattina era stato ipotizzato l'intervento delle forze dell'ordine per sgombrare i locali occupati ed a questa notizia le istituzioni locali e provinciale avevano risposto annunciando un presidio dello stabilimento per impedire lo sgombero forzato.
Ma lo sgombero non c'e' stato e la protesta degli amministratori locali e' stata annullata. Probabile che l'intervento delle forze dell'ordine possa avvenire mercoledi' alla ripresa del lavoro. Stamani, intanto, alcuni autoblindo sono giunti alla caserma dei carabinieri di Sansepolcro a conferma che l'azione non e' molto lontana. Nel frattempo proseguono a ritmo serrato i contatti tra istituzioni, sindacati ed azienda per tentare di sbloccare una vertenza che rischia di precipitare.
Le temperature basse di questi giorni hanno ghiacciato l'acqua della fontana della Chimera creando un suggestivo effetto. Questa notte la temperatura minima registrata ad Arezzo è stata di -7 gradi