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FLOP DI VIA RICASOLI

La Fiera balla sul ponte di ghiaccio
Freddo record ma un'edizione affollata

Era da qualche anno che non si vedeva tanta gente alla Fiera della Befana. Tra gli altri sbucano anche dei turisti del Sudafrica e della Nuova Zelanda, che forse il freddo lo cercano e vanno a rinforzare la folla. La gente c’è ma compra pochino

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Arezzo, Fiera antiquaria Arezzo, 5 gennaio 2009 - La fiera balla sotto l’unico raggio di sole, come i barboni di 'Miracolo a Milano'. Balla per scaldarsi e per bucare il ghiaccio della crisi: ma un pizzico di miracolo, magari non a Milano, c’è davvero. Perché era da qualche anno che non si vedeva tanta gente alla Fiera della Befana.

 

Saltata sulla scopa un po’ da tutta Italia. E non solo: tra gli altri sbucano anche dei turisti del Sudafrica e della Nuova Zelanda, che forse il freddo lo cercano. E vanno a rinforzare la folla. Favorita dal bel tempo, freddo a parte, e dall’incastro dei ponti. Ma comunque sbarcata qui, ed è quello che conta.

 

"Oh, è enorme": bercia una signora di Roma al telefono, forse per farsi invidiare dall’amica. Ma la facciamo berciare, chissà che prima o poi non arrivi anche l’amica. Intanto torna un pizzico di ottimismo nel bicchiere perennemente mezzo vuoto dell’antiquaria. Anche se non dappertutto.

 

Un’edizione dopo l’altra sembra fallire l’esperimento di via Ricasoli. Della folla che si abbatte su San Francesco e Piazza Grande lì ne arrivano solo le frange. Cattiva segnaletica? Pigrizia? Chissà. Certo tra gli operatori risale la nostalgia della loro piazza.

 

Che sotto le transenne resta di gran lunga la calamita più potente. E brontolano, magari contro se stessi, gli espositori che avevano scelto il lato del Prato. Quelli di piazza del Comune almeno incassano l’uscita dalle scale mobili, la porta di servizio della Fiera.

 

Ma più avanti arriva solo un manipolo di eroi: infrangibili anche al freddo, un paio di gradi più pungente che nel resto del percorso. E parecchi gradi meno che in alcune botteghe, dove la pietra antica pare garantire un clima quasi primaverile. La Fiera balla per il freddo e per un pizzico di ritrovata euforia. Ma sulla scopa, con i visitatori, tornano anche i suoi problemi.

 

Perché la gente c’è ma compra pochino. Perché i parcheggi riescono ad andare in tilt perfino per la Fiera della Befana: e tremi all’idea di cosa possa succedere ad aprile o a giugno. Perché tra i banchi il vero antiquariato latita, proprio come i raggi di sole d’inverno. Anche se non mancano le eccezioni.

 

Come la 'consolle' di Giovanni Michelucci, datata 1930: l’architetto della stazione fiorentina di Santa Maria Novella si dilettava di oggetti anche decisamente più minuti. Mobili di arredo per ville fiorentine e romane, che hanno il sapore del tempo. E per chi non può sfoggiare Michelucci? Beh, si fa di necessità virtù. Gli espositori, anzi le 'partite Iv'" direbbe qualcuno, si fanno furbi. C’è chi lancia la politica dei prezzi. Qualche sconto che non guasta. E soprattutto l’indicazione del cartellino: ad esempio in Vicolo dell’Orto, forse il 'sentiero' più penalizzato dalla transumanza degli espositori.

 

E invece i prezzi, scritti chiari e forte un po’ dappertutto, attirano l’attenzione, hanno il sapore di chi gioca a carte scoperte. Carte e non cartelle: anche se la tombola napoletana è uno degli oggetti più comprati di ieri. Perfino all’ora di pranzo. "E’ l’unica Fiera - ci racconta un’espositrice mentre aspetta che il marito le dia il cambio per il caffè - dove devi rimanere a tempo continuato. Qualcosa puoi vendere anche per pranzo.

 

"Tanto un’ s’ha mica bisogno de sordi" sbotta un espositore fiorentino di fronte agli incassi al lumicino. E’ lei, la Fiera delle occasioni e dell’ironia. "Possibile si debba pagare lo stesso suolo pubblico? Qui il sole non arriva mai". E continua a ballare sperando che prima o poi il raggio si fermi anche da lei. 

Alberto Pierini










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LA FOTO DEL GIORNO

Arezzo, Chimera fontana ghiacciata dalle temperature polari (foto Cristini)

La fontana della Chimera
ghiacciata dal freddo

Le temperature basse di questi giorni hanno ghiacciato l'acqua della fontana della Chimera creando un suggestivo effetto. Questa notte la temperatura minima registrata ad Arezzo è stata di -7 gradi