Gli esami medici sulla 33enne cinese che vive a Prato, hanno confermato che lo stupro da lei ha denunciato è avvenuto. La polizia ha stabilito il fermo per i due uomini romeni di 38 e 29 anni che ora si trovano rinchiusi nel carcere di Arezzo con pesanti accuse
Foiano (Arezzo), 3 gennaio 2009 - Doveva salire su un treno alla stazione di Prato Centrale quando ancora non era scoccata la mezzanotte che ha separato il 2008 dal 2009. Ma il suo viaggio è stato ben diverso da quello che si può vivere in uno scompartimento.
Quello della donna cinese di 33 anni, operaia nella città laniera, è stata una vera odissea di violenza e terrore che si è conclusa solo alle 7.30 di mattina al posto di blocco dei carabinieri di Foiano vicino al casello Valdichiana dell’A1, per pochi metri in territorio senese. Per quasi otto ore è stata in balìa di due uomini romeni di 38 e 29 anni residenti a Prato che ora si trovano rinchiusi nel carcere di Arezzo con pesanti accuse, in attesa dell’udienza di convalida che si svolgerà al tribunale di Montepulciano.
Gli esami medici sull’orientale che vive a Prato hanno confermato che lo stupro che lei ha denunciato è avvenuto: da qui il fermo di polizia dei due stranieri disposto dal pubblico ministero poliziano Giuseppe Grosso che coordina le indagini.
Per il ventinovenne le accuse sono di violenza sessuale, sequestro di persona e tentata rapina, per l’altro, che risulta anche sposato, solo sequestro e tentata rapina. Loro continuano a professarsi innocenti, ma i riscontri medici e i particolari che la donna ha raccontato hanno trovato conferma nei sopralluoghi effettuati a Prato dagli uomini dell’Arma. Sui due uomini originari dell’est europeo pendono anche alcuni precedenti penali.
"Un uomo mi ha avvicinato vicino alla stazione, mi ha portato in una zona appartata e poi mi ha violentato". Mentre ci sono botti che esplodono e tappi di spumante che saltano, la donna subisce l’onta della violenza carnale ed entra nella spirale di paura e violenza. Quella che la trentenne, sposata e con due figli piccoli, ha raccontato ai carabinieri della stazione di Foiano tra le lacrime.
Gli stessi che, poco prima, avevano fermato l’utilitaria dove i tre avevano girovagato per tutta la notte. Alla vista dei militari i due romeni avevano cercato di fuggire, invertendo marcia in corrispondenza della rotatoria che porta sia al casello dell’Autosole sia alla superstrada Perugia-Bettolle, ma sono stati subito bloccati grazie alla prontezza degli uomini in divisa.
Dall’auto è scesa la donna che ha subito gridato cosa le era successo, chiedendo aiuto. In base alla sua ricostruzione dei fatti, subito dopo che il romeno di 29 anni l’aveva strattonata e portata con la forza in una zona vicina alla stazione pratese per violentarla, ha chiamato al telefonino il connazionale di 38 anni che è arrivato con l’auto che li ha caricati e portati via. Una corsa senza meta per le strade della Toscana che la donna non sapeva riconoscere.
Durante il viaggio della paura, probabilmente lungo l’autostrada nella notte d’inizio 2009 la donna con gli occhi a mandorla è stata picchiata e i due hanno anche tentato di rapinarla, senza riuscire a trovare i soldi che lei aveva nascosto dopo essere stata stuprata. Il suo supplizio è finito di fronte alla paletta alzata dei carabinieri. Ma per lei non sarà facile dimenticare un Capodanno così drammatico.
Federico D' Ascoli
Le temperature basse di questi giorni hanno ghiacciato l'acqua della fontana della Chimera creando un suggestivo effetto. Questa notte la temperatura minima registrata ad Arezzo è stata di -7 gradi