Il Perugia sconfigge la squadra del Curi, grazie al gol di Ercolano. L'Arezzo, che ha volato per otto giornate, si è improvvisamente inceppato. Tre punti in sei partite, la media di uno ogni due gare
Arezzo, 25 novembre 2008 - E’ amara la notte del Curi. Vince senza rubar nulla il Perugia, più fresco, più lucido, brillante sulle fasce e attento in difesa. Cosa succede all’Arezzo? Una squadra che ha volato per otto giornate, si è improvvisamente inceppata. Tre punti in sei partite, la media di uno ogni due gare, ma se il pari di Gallipoli era da considerarsi buono, poi è iniziato il periodo negativo, che dura da troppo tempo. La sconfitta di Perugia conferma le difficoltà di un gruppo che non ha più la verve di inizio stagione. La delusione è cocente, anche per i tifosi, che avevano seguito in buon numero e con tanto entusiasmo la squadra al Curi.
Partenza più che dignitosa, con un paio di occasioni, colpo di testa di Baclet al 16’, tiro da fuori di Bondi deviato da Benassi al 31’, poi sale il Perugia che sugli esterni fa il bello e il cattivo tempo. Bricca nonostante l’ammirevole volontà non è un terzino di ruolo e se trova un tipo come Cutolo rischia di andare in seria difficoltà e sull’altro versante Grillo ha lottato discretamente mezz’ora, poi De Giorgio lo ha messo in crisi. Peraltro il centrocampo, escluso Matute (desta perplessità la sua sostituzione), non fa filtro e non propone. Inoltre sulle corsie laterali Bondi va a sprazzi e non ha la brillantezza di inizio stagione e che Cavagna ha combinato poco o nulla. Poco incisivi gli attaccanti, ma i rifornimenti per Martinetti e Baclet sono arrivati col contagocce. E poi la difesa. Questo è un reparto che ha problemi e se non viene protetto a dovere sono guai. Non esiste ad esempio prendere il gol in quel modo, lasciando spazio abbondante a un giocatore come Cutolo e con nessuno sulla ribattuta a contrastare Ercolano per cui è stato un gioco da ragazzi firmare il gol partita al minuto 20’ della seconda frazione.
Ha ragione Mario Facco, ex difensore, ora commentatore della Rai, che ha sottolineato come la retroguardia aretina fosse troppo sguarnita nell’occasione. Ma già nel primo tempo il Perugia aveva sfiorato la marcatura prima con Cutolo, bravo Paoletti, poi con Ercolano che ha colpito il palo a portiere battuto. Subita la rete dell’1-0, l’Arezzo ha provato solo con inutili lanci lunghi dalle retrovie, preda dell’attenta difesa perugina, già valida di suo e ben impostata dal tecnico Sarri, tra gli ex di turno e voglioso di prendersi una rivincita. Se non si crossa dal fondo, è un problema per gli attaccanti e gioco facile per le retroguardie avversarie.
E nel finale non ha convinto nemmeno l’arbitro che doveva espellere e non solo ammonire Barbagli (uno degli ex, molto bravo) ma autore di un fallo da tergo su Bondi. Così come meritava il rosso un altro giocatore umbro per un’entrata cattiva su Grillo. Detto questo il Perugia ha meritato il successo, anche se fosse finita in parità non sarebbe certo stato uno scandalo. Ma nell’Arezzo in questo momento c’è molto che non va. Come dicevamo la miseria di tre punti in sei sfide, la vittoria che manca da un mese e mezzo (3-0 alla Pistoiese il 12 ottobre), dal primo posto con tre punti di vantaggio al quarto in poco tempo.
Non è ancora compromesso nulla, ma se non si ritrova la giusta strada al più presto c’è il rischio di cedere ulteriormente terreno. Già domenica prossima con il Benevento, una delle formazioni più in forma, occorre una grande prova d’orgoglio. Benevento o chicchessia, l’Arezzo ha necessità di tornare al successo. Serve ritrovare compattezza e unità d’intenti. La panchina di Cari è a rischio? Il presidente Mancini nell’immediato dopo gara era arrabbiato, soprattutto con la squadra, ma lo stesso tecnico non pare al sicuro.
IL TABELLINO
PERUGIA-AREZZO 1-0
PERUGIA (4-4-1-1): Benassi, Zoppetti, Cudini, Pagani, Barbagli, De Giorgio (40’ st Boldrini), Gatti, Passiglia, Cutolo, Mazzeo (44’ st Ferrari), Ercolano (37’ st Mezavilla). All. Sarri.
AREZZO (4-4-2): Paoletti, Bricca, Terra, Fanucci, Grillo, Bondi, Beati, Matute (29’ st Togni), Cavagna (24’ st Croce), Martinetti, Baclet (34’ st Chianese). All. Cari.
Arbitro: Guida di Torre Annunziata.
Marcatore: 20’ st Ercolano.
Fausto Sarrini
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