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LA MANIFESTAZIONE

La Cgil nelle piazze di Sansepolcro e San Giovanni

Tre i punti in cui questa mattina si è svolta la manifestazione della Cgil: piazza Torre di Berta a Sansepolcro, il mercato di San Giovanni Valdarno ed il mercato settimanale di viale Giotto ad Arezzo. Ad Arezzo i lavoratori del sindacato di polizia hanno raccolto anche firme per la loro previdenza integrativa

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Arezzo, manifestazione Cgil Arezzo, 27 settembre 2008 - Anche la provincia di Arezzo ha visto arrivare i gazebo della Cgil. Lo ha fatto stamani con tre iniziatine nella provincia di Arezzo. In piazza Torre di Berta a Sansepolcro, al mercato di San Giovanni Valdarno ed al mercato settimanale di viale Giotto ad Arezzo. Qui è stato allestito un gazebo ed i dirigenti del sindacato hanno distribuito materiali ed hanno informato i cittadini sulle ragioni delle manifestazioni che la Cgil ha tenuto in tutta Italia. Ad Arezzo i lavoratori del sindacato di polizia hanno raccolto anche firme per la loro previdenza integrativa. “La Cgil chiede al Governo una nuova politica economica, sociale e fiscale – ricorda il Segretario provinciale Giorgio Cartocci. E in provincia di Arezzo arriviamo a queste manifestazioni dopo le assemblee a livello territoriale che abbiamo tenuto in tutte le zone”.

 


"L’iniziativa del 27 settembre – sottolinea il Segretario della Camera del lavoro – “esprime gli stessi contenuti che Cgil, Cisl e Uil misero unitariamente a punto lo scorso anno. Riteniamo che, non molti mesi dopo, siano rimaste invariate le condizioni che avevo indotto il sindacato confederale a ragionare unitariamente. Anzi, la condizione generale del paese e quella specifica dei lavoratori e dei pensionati sono, se possibile, peggiorate”. La Cgil sottolinea che l’intero paese, ed Arezzo non fa certo eccezione, registra gravi crisi aziendali e di interi settori produttivi, l’occupazione e il lavoro, le sue condizioni, la sua qualità, la sua sicurezza in una fase di persistente crisi.

 


Di fronte a questa situazione, il governo non è stato in grado di compiere scelte adeguate assumendo, anzi, “politiche che inaspriscono le condizioni occupazionali e vanno nella direzione di un indebolimento delle condizioni di lavoro e di una ulteriore erosione del potere di acquisto di lavoratori e pensionati”. La Cgil evidenzia i riflessi maggiormente negative delle scelte del Governo Berlusconi: riduzione del potere d’acquisto di salari e pensioni, peggioramento delle condizioni di lavoro, aumento della disoccupazione, il taglio di 8 miliardi di euro alla scuola pubblica, tentativo di svuotamento della contrattazione collettiva e nazionale, pesanti tagli alla sanità ed al welfare, penalizzazione dei lavoratori del pubblico impiego.

 


Cartocci ricorda infine un tema centrale per il sindacato: la riforma del modello contrattuale. “La Cgil lavora perché si giunga ad un’intesa unitaria per un nuovo modello contrattuale, sulla base dei contenuti indicati nella piattaforma sindacale presentata a Confindustria (compresi i temi della democrazia e della rappresentanza), e chiedendo al governo un intervento fiscale a sostegno dei lavoratori dipendenti”.










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LA FOTO DEL GIORNO

Arezzo, Enrico Ghezzi

Il cinema del '68
visto da Enrico Ghezzi

Platea piena dell'Eden per l'incontro con Enrico Ghezzi (nella foto). Un assaggio del '68 prima dell'analisi critica dell'inventore di 'Blob' e di 'Fuori orario'. "Un cinema intimista - ha detto Ghezzi - quanto più la gente si confrontava nelle piazze"