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IL CASO RESTA ANCORA CALDO

"Martinetti firma o non gioca"
Mancini, ultimatum al bomber

Daniele Martinetti non giocherà fin quando non firmerà il rinnovo del contratto. Il presidente Piero Mancini ha deciso di adottare la linea dura con l’attaccante che ha rifiutato il trasferimento al Treviso, come ci ha confermato il diretto interessato, facendo intendere che ha preferito restare in una squadra forte di Prima Divisione invece che passare a una di B che probabilmente lotterà per non retrocedere

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martinetti Arezzo, 3 settembre 2008 - Daniele Martinetti non giocherà fin quando non firmerà il rinnovo del contratto. Il presidente Piero Mancini ha deciso di adottare la linea dura con l’attaccante che ha rifiutato il trasferimento al Treviso, come ci ha confermato il diretto interessato, facendo intendere che ha preferito restare in una squadra forte di Prima Divisione invece che passare a una di B che probabilmente lotterà per non retrocedere. L’Arezzo dal canto suo preferiva cederlo per incassare un bel gruzzolo, «liberarsi» di uno stipendio elevato e reinvestire almeno in parte su qualche rinforzo in ruoli dove ce ne sarebbe stato bisogno, vedi in difesa. Purtroppo la situazione non è semplice perché il ventisettenne giocatore romano andrà in scadenza di contratto a giugno, ragion per cui la società amaranto rischia di perderlo senza prenderci un euro. Il presidente a questo punto vuole che il ragazzo rinnovi il contratto: "Altrimenti si allenerà ma non verrà convocato. Intanto sarà così per la sfida di domenica a Pagani con il Sorrento". Mancini è infuriato e amareggiato da alcuni giorni. In pratica il patron sostiene che Martinetti è stato trattato molto bene in questi anni e dovrebbe essere riconoscente verso la società e la città. Daniele dal canto suo non è intervenuto ufficialmente anche se ha fatto capire certe cose e che lui spera di dare un contributo alla squadra. Speriamo che la situazione si risolva, si trovi una soluzione nell’interesse comune. Martinetti serve all’Arezzo perché ha qualità superiori alla categoria, è un giocatore che può permettere il salto di qualità, d’altro canto per lui stesso sarebbe tutt’altro che positivo restare fermo.

 


E’ da due annate che questa storia va avanti. L’estate 2007 Martinetti abbandonò il ritiro perché voleva partire, poi si trovò l’accordo, solo che il ragazzo cominciò a dare il suo vero contributo più avanti. Con Daniele forte dall’inizio (perchè poi realizzò 13 reti) forse gli amaranto sarebbero volati in B. La situazione sembrava essersi calmata, ci fu il rinnovo del contratto, poi ecco invece la situazione rovesciarsi. L’Arezzo deciso a cedere l’attaccante e lui invece che ha preferito rimanere non gradendo il passaggio al Treviso e mandando su tutte le furie l’effervescente presidente Mancini che invece è entusiasta di aver chiamato Giuliano Sili: "Anzi, avrei dovuto farlo prima".

 

Intanto la squadra si allena per la trasferta di Pagani dove affronterà il Sorrento. A disposizione Croce, mentre a questo punto è difficilissimo che venga convocato Martinetti. Difficile il recupero di Miglietta che tuttavia sta recuperando dopo l’infortunio. Messo in lista il difensore Mirko Conte, che andrà almeno in panchina domenica prossima. La formazione non dovrebbe discostarsi molto da quella del vittorioso match col Sorrento. Forse potrebbe uscire Vigna per far posto a Croce. Deciderà ovviamente Cari, tecnico preparato e di buon senso, dopo gli ultimi allenamenti. 

Fausto Sarrini










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