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IL FATTO

"Dammi tremila euro oppure ti decapito"
Arrestata coppia per estorsione

I due coniugi, un italiano di 51 anni una sudamericana di 49, sono stati fermati a Poggibonsi. Per farsi dare del denaro avrebbero minacciato una peruviana con la quale l'uomo aveva avuto una relazione extraconiugale. Su segnalazione della vittima la polizia è entrata in azione subito dopo che il reato era stato commesso

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Siena, 5 agosto 2008 - Moglie e marito arrestati per estorsione ai danni di una donna con la quale l’uomo aveva avuto una relazione extraconiugale. La coppia, che abita ad Arezzo, è stata bloccata dagli uomini della sezione anticrimine del commissariato di Poggibonsi dopo aver riscosso dalla sua 'vittima' 3000 euro. I primi contatti che sfoceranno poi nell’arresto risalgono al gennaio scorso. Fu allora che moglie e marito litigarono violentemente (parolacce e schiaffi) alla stazione di Poggibonsi con l’ex amante di lui. R.C., italiano di 51 anni, e sua moglie B.P., cittadina ecuadoregna di 49 anni, sono accusati di estorsione e calunnia nei confronti di una peruviana di 43 anni, residente a Poggibonsi. I due, stando a quanto ha ricostruito la polizia, avevano iniziato a chiedere denaro alla quarantatreenne promettendole in cambio di ritirare una denuncia 'fittizia' sporta da loro nei suoi confronti, nonché assicurandole di poter impedire la sua espulsione dal territorio nazionale attraverso amicizie influenti che sostenevano di avere tra le forze dell’ordine.

 

Negli ultimi tempi l’italiano, che lavora come macellaio, ’avvalendosi della proprie attitudini professionali’ - dice la polizia -, aveva anche minacciato la peruviana di decapitarla. Esplicitamente le aveva detto di avere tutti gli arnesi necessari allo scopo. L’ultima telefonata la coppia l’aveva fatta venerdì. Nuove minacce e poi era stato fissato un appuntamento per la consegna dei soldi. Moglie e marito le avevano detto: "Guai a te se ti rivolgi alla polizia".

 

La peruviana, impaurita, invece aveva raccontato tutto agli uomini del Commissariato di Poggibonsi. Gli arrestati prima di andare all’appuntamento si erano presentati agli agenti della Valdelsa per sporgere querela contro la vittima per presunte molestie. Un piano studiato fin nei minimi particolari. La denuncia aveva solo un fine: crearsi un alibi. Subito dopo si sono recati all’ appuntamento.

 

Gli investigatori della sezione anticrimine li hanno pedinati fino a via Trento dove la donna ha avvicinato la vittima, mentre il compagno aspettava in macchina, e si è fatta consegnare i contanti precedentemente fotocopiati dai poliziotti. Una volta ricevuto il denaro si è allontanata a piedi, voltandosi più volte come per verificare di non essere seguita. E’ arrivata fino alla stazione dove l’ attendeva suo marito. A questo punto gli investigatori li hanno fermati e, dopo averli perquisiti e aver rinvenuto nella borsetta della donna il denaro appena ricevuto li hanno arrestati. La donna è stata accompagnata alla casa circondariale femminile di Sollicciano a Firenze e l’uomo presso il carcere di Santo Spirito.

Cecilia Marzotti










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il pozzo di San Donato

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