L'inaugurazione è stata fissata per ottobre. i lavori sono avanzati, è già presente la pavimentazione in pietra. ntanto si decide sui chioschi, uno riservato alla polizia municipale, per il famoso punto fisso di controllo. Gli altri destinati ai bar
Arezzo, 2 agosto 2008 - Il muro di Guido Monaco sarà abbattuto a ottobre, proprio come quello di Berlino. Ma quando verrà giù non ci saranno di là cugini, fratelli, amici che da anni aspettano di riabbracciarci. No, ci sarà il vecchio Guido, stanco di stare da solo nella piazza-cantiere. E ci sarà il nuovo volto di uno spazio decisivo per il futuro della città. Autnno: la parola d’ordine arriva direttamente dall’assessore ai lavori pubblici Fran co Dringoli. "Entro la fine di ottobre saremo pronti a inaugurare la piazza".
Intanto, per saziare il filo di curiosità che circonda l’evento, ve ne offriamo le prima immagini. Il cantiere procede. Se state attenti la pavimentazione in pietra che ne caratterizzerà i quadranti è già quasi pronta. E le ruspe lavorano 'benna in terra' per realizzare le aiuole giardino che dovrebbero mettere la cravatta alla nuova piazza. Piazza che avrà comunque i quattro chioschi interni. L’ipotesi, che qualcuno contesta apertamente, secondo la giunta fa parte integrante del progetto. "Vogliamo che questa piazza torni quello che era: un luogo di incontro, di scambi, di parole, di relax. E quindi servono strutture nelle quali trovare un appoggio". Morale? I quattro chioschi saranno posizionati, secondo il progetto noto, nella parte interna, in pratica sullo spigolo che da ogni quadrante converge sulla statua centrale.
"Saranno strutture snelle, di circa venti metri quadrati". Chioschi leggeri, stile Villa Borghese a Roma. Uno riservato alla polizia municipale, per il famoso punto fisso di controllo. Gli altri destinati ai bar. "Siamo in trattativa con i locali che si affacciano sulla piazza. La decisione definitiva la dovranno prendere dopo Ferragosto. Se non ci fosse disponibilità ci rivolgeremo ad altri". I tre bar su piazza un interesse specifico ce l’hanno: i tavolini all’esterno. Ed è dunque probabile che accettino di gestire il punto di erogazione all’aperto, il ruolo che in pratica i famosi chioschi dovrebbero ricoprire. In caso di fumata nera ci sono già pronti piani di riserva: altri esercizi, un’edicola, ad esempio, o altro.
Poi le fontane ornamentali: lunghe e incastonate nelle due aiuole che in pratica proseguono la linea naturale di via Guido Monacao. Le coprirà il Comune con finanziamenti propri, l’ipotesi che anche a queste potesse pensarci Nuove Acque è venuta meno. Nuove Acque che invece conferma la disponibilità per le due fontane più piccole, di erogazione di acqua potabile. Saranno sul lato estremo, all’esterno della piazza, sui due lati che guardano di qua al Continentale e di là alla parte alta di via Guido Monaco. La famosa ipotesi dell’acqua gassata? "Sta a loro. Ma se la soluzione richiede la presenza di una struttura supplementare di una certa dimensione non sarà facile integrarla al progetto. Comunque, nulla in contrario: la parola definitiva toccherà alla Soprintendenza".
Sapremo solo tra qualche tempo se sarà una piazza con le bollicine o senza. Di certo sarà una piazza senza pensiline. Le famose tettoie che avrebbero dovuto essere realizate con il secondo lotto sui marciapiedi che circondano la piazza ormai sono pressoché impossibili. "Vedremo il progetto dopo il completamento di questi lavori: ma non credo che andremo in quella direzione". E’ invece confermato che con il secondo lotto sarà realizzato anche l’intervento sul lato di via Guido Monaco che va dalla piazza a via Garibaldi, l’unico rimasto anni fa fuori dai lavori sulla strada. Intanto procede il confronto sull’illuminazione. L’ipotesi centrale è una: realizzare punti luce con lampioni che riprendano nel disegno quelli dell’800 in tutta la parte interna all’asse viario. Intorno dovrebbero invece essere installati corpi illuminanti di concezione più moderna. In particolare si va verso luci a terra, in tutti i vertici dei quadranti: una rete luminosa che avvolga come una sciarpa la zona centrale della statua. E naturalmente il vecchio Guido Monaco, un po’ ingessato ma già in fermento per l’imminente crollo del muro.
Alberto Pierini
Il 'Grand Tour' di Pievi & Castelli in Musica continua il suo giro per il Casentino più suggestivo. Martedì 5 agosto ore 21.30 nella bella piazza Tanucci, a Stia, ci sarà 'Song n.32', uno spettacolo di Marco Paolini (nella foto) e I Mercanti di Liquore: ballate, filastrocche, poesie si intrecciano, si allontanano per poi ritrovarsi a parlare di un tema importante come quello dell’acqua