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SANSEPOLCRO: IL ROGO ALL’AZIENDA DONATI

Inferno di fuoco fino a 700 gradi
Residenti in allerta e pronti alla fuga

Non sono ancora chiare le cause che hanno portato al terribile incendio dell'azienda Donati. In sostanza è andato in fumo l’edificio principale e l’intero magazzino. Gli inquirenti lavorano in tutte le direzioni, compresa quella dolosa

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Arezzo, incendio a San Sepolcro Sansepolcro (Arezzo), 1 agosto 2008 - Un rogo. Danni enormi, un lavoro concitato e incessante, grande tensione e grandissima preoccupazione; tante persone coinvolte nei soccorsi: nelle primissime ore di ieri mattina l’incendio alla Donati Legnami a S. Fiora di Sansepolcro ha raggiunto la fase più intensa e distruttiva. Le fiamme hanno distrutto due capannoni che contenevano una grande quantità di legname, in parte semilavorato in parte prodotto finito pronto per la consegna: in sostanza è andato in fumo l’edificio principale, l’intero magazzino della grande azienda biturgense, attiva dal 1968 e fra le imprese più note del comparto. Dopo che i titolari hanno operato la fusione con un’altra azienda, la Sila, sono varie decine le persone che vi lavorano, comprendendo la fabbrica di Sansepolcro e quella di Città di Castello: il che la dice lunga sui timori che le fiamme hanno risvegliato per il futuro occupazionale delle maestranze. Ma la dirigenza aziendale ha già garantito che i dipendenti non subiranno conseguenze. Le fiamme si sono sviluppate all’1.30 circa di notte. Cause? Gli inquirenti lavorano in tutte le direzioni, compresa, è chiaro, quella dolosa.

 


Ma il fuoco ha distrutto tutto, il capannone centrale è crollato e per ora nulla è emerso che possa chiarire l’episodio. Solo nei prossimi giorni si potrà sapere qualcosa di più. I vigili sono accorsi da varie parti del Centro e hanno lavorato ore per sedare il rogo. Ancora non è dato sapere l’esatto ammontare dei danni, sicuramente ingenti, né le modalità dell’eventuale copertura assicurativa. Un simile incendio naturalmente non poteva essere domato soltanto dai vigili urbani volontari di Sansepolcro, arrivati subito sul posto. In breve tempo sono giunte sul posto molte squadre: 18 le autobotti utilizzate e una trentina i pompieri impiegati, arrivati anche da Arezzo, Bibbiena, Montevarchi, Cortona, Città di Castello e Perugia. Sul posto anche i mezzi del 118, formati dalla Croce Rossa e dalla Misericordia di Sansepolcro assieme alla Croce Bianca di Arezzo. Questi interventi sanitari si sono rivelati assai utili per evitare alle squadre il rischio di disidratazione; in alcuni momenti la temperatura ha raggiunto i: 700 gradi.

 

I primi ad accorrere sul posto sono stati però vari dipendenti e due dei tre titolari, che subito hanno iniziato l’opera di spegnimento, circoscrivendo l’area interessata dal fuoco e impedendo alle fiamme di aggredire i capannoni dove erano collocate anche alcune caldaie a metano. Tuttavia nel giro di pochi minuti le fiamme hanno interessato una superficie vasta. L’opera delle squadre è riuscita a isolare il rogo, preservando le strutture adiacenti a quelle colpite dall’incendio. Tenuti in allerta i residenti delle case di fronte: qualcuno è uscito e si è allontanato, altri hannos eguito per tutta la notte le operazioni, pronti anche alla fuga. La zona andata in fumo è un prefabbricato di circa 2500 metri quadrati: qui l’enorme calore ha piegato le strutture portanti della struttura. Lì dentro imballaggi e prodotti finiti. Lì accanto due automezzi pesanti distrutti dal rogo. Il sindaco di Sansepolcro è accorso a Santa Fiora per capire le dimensioni dell’accaduto.

Michele Casini










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Il 'Grand Tour' di Pievi & Castelli in Musica continua il suo giro per il Casentino più suggestivo. Martedì 5 agosto ore 21.30 nella bella piazza Tanucci, a Stia, ci sarà 'Song n.32', uno spettacolo di Marco Paolini (nella foto) e I Mercanti di Liquore: ballate, filastrocche, poesie si intrecciano, si allontanano per poi ritrovarsi a parlare di un tema importante come quello dell’acqua