Aumentata del 16% nei primi sei mesi la raccolta differenziata. Ma i bidoni sono sempre pieni perchè ci sono difficoltà nello smaltimento. Per fortuna da un paio di settimane l’Aisa si sta impegnando ad aumentare il numero di punti di raccolta differenziata
Arezzo, 1 agosto 2008 - Adesso siamo diventati tutti ambientalisti. Tutti 'ricicloni', tanto per utilizzare un neologismo in voga. I nostri rifiuti li teniamo ben separati nei sacchetti tra multimateriale, carta e frazione organica. Sarà stato l’effetto Napoli, la paura dell’emergenza rifiuti che ha risvegliato le coscienze, ma i dati parlano chiaro: nei primi sei mesi del 2008 è cresciuta del 16% la raccolta differenziata in generale e addirittura del 25% quella del multimateriale ossia di plastica, vetro e lattine.
Un dato impressionante, un comportamento da cittadini responsabili che però ha messo in difficoltà la raccolta: ormai da qualche settimana i cassonetti delle 'differenziate' sono quasi sempre stracolmi e la gente è costretta a stiparli all’inverosimile oppure, peggio, ad abbandonare i sacchetti accanto, sul marciapiede. E così l’atteggiamento virtuoso di chi s’impegna a separare i rifiuti che produce si scontra sull’impreparazione di chi dovrebbe garantire una raccolta efficiente.
"Purtroppo è così - conferma il presidente di Aisa Valter Rossi - ma è un problema della Revet di Pontedera, l’azienda che raccoglie il multimateriale per quasi tutta la Toscana. Ma adesso l’emergenza sembra superata".
Alla metà di luglio la Revet aveva chiesto alla Regione di poter ampliare gli impianti e di gestire l’ingente quantità di multimateriale raccolta dall’inizio del 2008, una mole superiore alle sue capacità. "Gli impianti di stoccaggio sono al collasso, occorrono misure di emergenza" aveva detto il presidente della commissione speciale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti urbani Paolo Marcheschi in visita alla struttura di Pontedera. Una situazione che penalizza soprattutto Arezzo che è ben al di sopra della media regionale per quanto riguarda il riciclaggio.
Per fortuna da un paio di settimane l’Aisa si sta impegnando ad aumentare il numero di punti di raccolta differenziata. Si è scelto di partire dal centro cittadino e l’immediata periferia che entro la fine di settembre avranno 300 cassonetti in più per selezionare i rifiuti prodotti. Un’operazione che riguarda un’area abitata da circa 50 mila aretini e che dovrebbe limitare, se non evitare, le situazioni viste in queste settimane intorno ai punti di raccolta. Anche i cittadini, con qualche semplice accorgimento, potrebbero limitare i disagi: "Facciamo un appello ai nostri utenti - dice Lorenzo Martellini, responsabile della raccolta differenziata di Aisa - perché il problema, soprattutto nel multimateriale è dato dal volume degli oggetti. Basterebbe ricordarsi di comprimere le bottiglie di plastica e gli altri contenitori per occupare meno spazio. In questo modo i cassonetti si riempirebbero più lentamente".
I dati di Aisa riferiti al primo semestre parlano di una sostanziale stabilità del peso totale dei rifiuti raccolti con una diminuzione del 2,6% dei rifiuti indifferenziati, quelli che finiscono diretti all’impianto di San Zeno. Merito della crescita delle raccolte differenziate che, come detto, ha toccato il 16,3% rispetto allo scorso anno. Adesso la quota sul totale è arrivata al 28,7% con un aumento di oltre il 3% rispetto al primo semestre del 2007. Dati incoraggianti, anche se gli obiettivi posti dalle nuove norme nazionali sono ambiziosi e difficili da raggiungere. Entro il 2012 ci sarà da arrivare al 65% di raccolta differenziata. Gli aretini sembrano pronti, adesso ci vogliono strutture adeguate, a livello regionale, per raccogliere i loro rifiuti. Altrimenti si rischia il collasso per il troppo reciclaggio. Un controsenso. O no?
Il 'Grand Tour' di Pievi & Castelli in Musica continua il suo giro per il Casentino più suggestivo. Martedì 5 agosto ore 21.30 nella bella piazza Tanucci, a Stia, ci sarà 'Song n.32', uno spettacolo di Marco Paolini (nella foto) e I Mercanti di Liquore: ballate, filastrocche, poesie si intrecciano, si allontanano per poi ritrovarsi a parlare di un tema importante come quello dell’acqua