I turisti volano via: il calo è anche sul 2006, l'anno prima di Piero. Negative anche le stime sul trend dei visitatori estivi. Segnali di ripresa ma anche nel periodo estivo le cifre restano negative. Regge il casentino
Arezzo, 16 luglio 2008 - La festa appena cominciata è già finita? Forse no, ma i segnali che arrivano dal mondo del turismo sono da profondo rosso. Profondo, certo, perché non ci sono ancora le cifre esatte, ma gli indicatori puntano terra, un po’ come i diagrammi di tante aziende. Una ritirata, in piena regola. Un crollo rispetto all’anno scorso: un crollo annunciato, difficile ripetere il miracolo di Piero. Ma pur sempre un dietrofront a due cifre, almeno nei primi mesi dell’anno. E un calo, forse ancora più doloroso, anche rispetto all’anno primo: sì, per ora siamo lontani anche dai dati del 2006. E lì Piero non era ancora arrivato.
Arezzo, certo, non fa eccezione rispetto alle altre grandi città italiane. Perché in giro circolano pochi turisti, ma la crisi vera sì. Ed è una crisi profonda, quasi quanto il crollo annunciato del turismo, che consiglia prudenza e tagli alle spese. I soldi sono pochi e le prime voci a saltare sono quelle voluttuarie. Poi alle spalle la provincia ha un periodo di sviluppo importante. Vacche grasse, e sui cui successi c’è ancora modo di sopravvivere. Anche perché i dati sono provvisori, riguardano solo una parte dell’anno. Dati che si vanno ad incrociare con le tendenze dell’estate.
In questo caso gli studi sono solo di prospettiva, appesi alle impressioni degli operatori. Il quadro qualche segnale di ripresa lo marca: ma non da leccarsi i baffi. Anche l’estate fa dietrofront: la flessione è evidente, anche se c’è sempre la speranza che il 'last minute' faccia miracoli. Una prospettiva tutt’altro che remota. Nel gioco del risparmio può succedere infatti che si aspetti proprio l’ultimo minuto prima di arrischiarsi in una spesa.
Di certo Arezzo non è sola: la linea di tendenza per i mesi caldi è uniforme su tutto il territorio nazionale. Parecchi piangono e pochi, pochissimi ridono. Anzi, le città d’arte sembrano quelle ancora in grado di tenere davanti all’onda di piena. Valutazioni più complessive sono appese ai dati nel dettaglio, che l’azienda turismo e la Provincia diffonderanno nei prossimi giorni. Per ora ci sono solo anticipazioni. E su quel filo una delle zone dell’aretino che pare reggere meglio è il Casentino. Miracoli, letteralmente, del turismo sacro, che da quelle parti va sempre forte? Forse sì.
E di certo il Casentino pare andare verso una stagione felice, visto che anche l’evento 2009, la grande mostra sui Della Robbia, avrà fatalmente proprio nella vallata più verde uno dei suoi motori principali. Motori che un po’ tutto il territorio vuole riaccendere. Magari pescando ottimismo dalle attenuanti che non mancano. Il 2008 ha visto una Pasqua di marzo e mesi fatalmente morti. Mesi nei quali a tenere la barca a galla sono stati soprattutto gli stranieri. Loro in qualche modo arrivano sempre. Gli italiani no. La crisi ce l’hanno in casa. E per molti di loro la festa non è neanche cominciata.
Alberto Pierini
Prenderà il via all'imbrunire di venerdì 18 luglio, la quarta edizone di 'La Notte Rosa'. Il programma, con oltre 30 spettacoli in 20 luoghi differenti, è declinato al femminile: artiste comiche, musiciste, scrittrici, donne dell'imprenditoria, studiose, viaggiatrici animeranno la serata. Tra gli ospiti anche Lucia Poli (nella foto)