Enzo Gori ha inviato una lettera in cui chiede l'introduzione delle apparecchiature per calcolare la velocità. Si tratta di strumenti come il cronometro, fotocellule, laser o altro meccanismo di precisione per valutare i tempi massimi consentiti nelle corse
Arezzo, 15 luglio 2008 - Fotocellule e Istituzione Giostra sono stati gli scottanti argomenti al centro della conferenza stampa indetta dai rettori Giancarlo Felici di Porta del Foro, Marco Ercolini di Porta Crucifera, Paolo Nocentini di Santo Spirito, ieri a palazzo Alberti, sede di Colcitrone. Assente, perchè non invitato, il rettore di Sant’Andrea, Maurizio Carboni, sul quale gli altri colleghi hanno puntato il dito.
Ma i masssimi esponenti dei quartieri non hanno risparmiato critiche anche al primo cittadino e presidente dell’Istituzione, reo di essersi astenuto in sede di votazione all’introduzione delle fotocellule. Il sindaco Fanfani è stato accusato di non avere appoggiato la maggioranza dei consiglieri in favore di Sant’Andrea. Intanto proprio sulle fotocellule, ieri, il maestro di campo, Enzo Gori, ha chiesto ufficialmente al sindaco, in relazione alle carriere lente, per l’edizione di settembre, di essere dotato di strumenti tecnici per misurare i tempi delle carriere: nella sua richiesta il maestro di campo fa riferimento a cronometro, fotocellule, laser o altro meccanismo di precisione per valutare i tempi massimi consentiti delle corse.
Una riunione - ha ricordato il rettore Giancarlo Felici - che non avrebbe mai dovuto svolgersi, ma necessaria per chi di fatto ha destabilizzato l’Istituzione, come il quartiere di Sant’Andrea, in particolare il suo rettore in qualità di componente del consiglio di amministrazione, che si è opposto all’uso delle fotocellule. "E’ una brutta pagina della storia del Saracino - ha proseguito il rettore Paolo Nocentini - dalla quale ne usciremo tutti sconfitti.
Nell’ottobre del 2007 avevamo deciso tra noi quartieri un patto d’onore, anche se non sottoscritto, che prevedeva che qualsiasi decisione sarebbe stata presa ad unanimità, invece il rettore di Sant’Andrea, votando contro l’uso delle fotocellule, di fatto ha bloccato l’attività dell’ente e il consiglio di amministrazione non ha raggiunto i quattro quinti della maggioranza come previsto dall’articolo 5 dello statuto. L’Istituzione così composta non può funzionare. Ci appelliamo al sindaco affinchè abbassi l’attuale quorum a tre quinti per approvare i provvedimenti, altrimenti l’ente è ingestibile. Se ciò non avverrà, dopo la Giostra di settembre, ci dimetteremo da consiglieri e costituiremo un consorzio con tanto di amministratore delegato, a tutela della rievocazione". Marco Ercolini rettore di Colcitrone: "Si è creata una situazione che non abbiamo voluto e per questo vogliamo riportare la Giostra sul binario giusto senza ribaltare nulla". Felici ha bacchettato anche i cultori della tradizione: "Che dire delle reti di protezione, dei cameramen in piazza, dei fotografi: è tradizione questa? Sant’Andrea si è opposto alle fotocellule non per salvaguardare la tradizione ma solo per motivi tecnici".
Massimo Benigni
Prenderà il via all'imbrunire di venerdì 18 luglio, la quarta edizone di 'La Notte Rosa'. Il programma, con oltre 30 spettacoli in 20 luoghi differenti, è declinato al femminile: artiste comiche, musiciste, scrittrici, donne dell'imprenditoria, studiose, viaggiatrici animeranno la serata. Tra gli ospiti anche Lucia Poli (nella foto)