E' stato arrestato dalla Guardia di Finanza di Sansepolcro, un sessantenne di origini napoletane. L'uomo è stato accusato di aver chiesto fino all'80% di interessi sui prestiti effettuati ai commercianti che avevano ricevuto dinieghi da banche
Arezzo, 27 giugno 2008 - Un arresto per usura è stato eseguito dai militari della brigata di Sansepolcro della Guardia di Finanza. In carcere è finito un sessantenne di origini napoletane, V.L., che, questa l'accusa, avrebbe chiesto fino all'80% di interessi all'anno sui prestiti effettuati a commercianti.
A far scattare le indagini, coordinate dalla procura aretina, è stata proprio, spiega la gdf, la denuncia di alcuni
commercianti di Sansepolcro. Quest'ultimi, in difficoltà per problemi di liquidità legati alla gestione delle proprie
attività, si sarebbero rivolti all'uomo, presentatosi inizialmente come benefattore in grado di prestare denaro a chi
avevano ricevuto dinieghi da parte di banche e società finanziarie. Dietro questi prestiti si sarebbero nascosti però interessi altissimi, pari ad oltre l'80% annuo.
V.L., spiega ancora la gdf, già conosciuto per truffa e appropriazione indebita, dopo alcune settimane di
appostamenti e pedinamenti, è stato arrestato mentre incassava una somma di denaro in contanti da due
commercianti usurati. Le indagini proseguono per verificare se esistono altri casi di prestiti a tassi usurari
riconducibili all'arrestato.
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