Italia News
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
LA FESTA

Colcitrone in delirio dopo la vittoria
Notte di delirio a Porta Crocifera

Durante la notte Maurizio Fazzuoli ha fermato la musica per ricordare in silenzio tutti i quartieristi rossoverdi scomparsi di recente. Non ci sono stati i soliti contatti con la tifoseria di Sant'Andrea e anche i residenti hanno vissuto la festa senza fare polemiche

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

giostra del saracino Arezzo, 23 giugno 2008 - E’ stata un’esplosione di gioia per i rossoverdi di Colcitrone, quando il loro portacolori Alessandro Vannozzi ha centrato il cinque: sono corsi al palco della magistratura per impossessarsi del trofeo e hanno incominciato a contare le lance vinte. Tra i figuranti e quartieristi gioia e lacrime di felicità per la conquista di questa 33 esima lancia d’oro. E’ finita così: con i giostratori presi d’assalto, una gragnuola di complimenti. E i più tenaci a tentare di toccare il valoroso Alessandro autore indiscusso del riscatto che il quartiere aspettava da due anni. Un riscatto che riporta il popolare Colcitrone nell’Olimpo del Saracino: sempre in vetta all’albo d’oro, è il quartiere che ha vinto più giostre di tutti.

 

L’esplosione di gioia è continuata in cattedrale, quando il corteo rossoverde, è andato a rendere omaggio alla tomba del vescovo guerriero Gugliemo degli Ubertini, al quale era intitolato il trofeo. In raccoglimento con in testa il rettore Marco Ercolini, il capitano Maurizio Fazzuoli, le schiere di Porta Crucifera hanno pregato tutti insieme nel Te Deum, con la benedizione di padre Alvaro, parrocco del Duomo. Poi via di nuovo, per le strade della città, a mostrare la lancia d’oro, anche nei territori degli avversari, ma tutto è filato liscio, nessuna scaramuccia con i rivali di sempre, Sant’Andrea.

 


Ad attendere il corteo nello slargo di via Colcitrone all’una di mattina c’erano oltre mille persone, tutti accorse per prendere parte ai festeggiamenti spontanei che si sono protatti fino alle 6 di mattina. Musica, canti, ma anche tanto vino, pastasciutta, panini, la cambusa del quartiere è stata messa a dura prova, i partecipanti alla festa hanno fatto man bassa di tutto quello che era commestibile. Il grande frigorifero del quartiere è stato svuotato di tutto e in pochi minuti sono stati fatti fuori 40 chili di pane e in pentola sono stati fatti cuocere 30 chili di pasta. E poi come d’incanto è arrivata anche una fumante porchetta all’aretina che è stata presa subito d’assalto. Ma non è stato sufficiente, perchè i dirigenti del quartiere hanno dovuto chiedere aiuto ad alcuni ristoranti della zona, che hanno «inviato» sul posto, pane e bollente pastasciutta al sugo. D’altra parte, in occasioni come queste, Porta Crucifera in qualità di padrone di casa, ha cercato di offrire il meglio a tantissimi presenti per condividere la gioia della vittoria, e c’è riuscito considerando la grandissima partecipazione popolare.

 

Nonostante il clima festaiolo fino all’alba, almeno questa volta non ci sono state proteste da parte dei residenti, come negli anni passati, anche se sarebbe stato diffici fermare un schiera di quartieristi che aspettavano da due anni questo momento. Almeno questa volta la vittoria ha messo d’accordo tutti. C’era mezza città nello slargo di Colcitrone, non solo giovani ma anche persone anziane e per tutti è stata l’occasione di scatenarsi nelle danze fino all’alba. Una grande festa per questa vittoria voluta e conquistata meritatamente, ma è solo l’inizio, assicurano i dirigenti rossoverdi.

 

In questo grande momento di festa, c’è stato anche il tempo per ricordare i quartieristi recentemente scomparsi. "Ho fermato la musica - dice il capitano Maurizio Fazzuoli - e ho voluto dedicare la lancia agli amici che non sono più con noi: Mario Francoia, il figlio di Enzo, Carlo Piomboni e Fernanda Pichi. E’ stato davvero un momento commovente per tutti noi, perchè erano degli amici veri e grandi quartieristi, poi abbiamo ripreso la nostra festa che è stata bellissima. Ci siamo divertiti tutta la notte, mangiando e danzando. I nostri due cavalieri sono stati dei grandi e hanno dimostrato che sono la coppia migliore della piazza. Ora ci prepariamo a vincere l’edizione di settembre". Il rettore Marco Ercolini si gode questa vittoria. "E’ stato un grandissimo successo - dice - abbiamo festeggiatto tutta la notte fino all’alba, tantissima gente ha voluto prendere parte alla nostra felicità. Tra questi anche i rettori e i capitani degli altri quartieri, venuti a complimentarsi. E’ stata una festa divertente ma senza eccessi, non c’è stato nessuno che è uscito fuori dalle righe e di questo sono veramente contento. Voglio ringraziare anche i residenti perchè sono stati comprensivi nei nostri riguardi, permettendoci di festeggiare fino all’alba". Sul cinque del rivale Farsetti, Ercolini non ha dubbi: "Con il vecchio goniometro sarebbe stato un cinque perfetto. Mi dispiace per lui perchè è un grande professionista. Comunque questa volta la Dea Bendata non ci ha voltato le spalle e poi noi siamo stati più bravi degli altri. Vannozzi ha effettuato una carriera superlativa, quella che volevamo".

Massimo Benigni










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

LA FOTO DEL GIORNO

Moni Ovadia

Al via la rassegna
Pievi e Castelli

La rassegna accompagnerà le notti estive Casentinesi dal 5 di luglio fino al 7 di settembre. Due mesi, di spettacoli di altissima qualità, uniti alla suggestione degli angoli più belli del Casentino. Parteciperà alla manifestazione anche Moni Ovadia per parlare di cultura ebraica