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IL CASO

'Sesso violento su ragazzina'
Vigilia di Giostra a luci rosse

La meglio gioventù aretina finisce sotto accusa: tre quindicenni, tutti di buona famiglia, tutti studenti del liceo classico, finiranno presto nell’aula del Gip del tribunale dei minori per rispondere del reato di violenza sessuale ai danni di una coetanea

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violenza sessuale Arezzo, 17 giugno 2008- La meglio gioventù aretina finisce sotto accusa: tre quindicenni, tutti di buona famiglia, tutti studenti del liceo classico, che finiranno presto nell’aula del Gip del tribunale dei minori per rispondere del reato di violenza sessuale ai danni di una coetanea. Durante la festa propiziatoria di uno dei quartieri del Saracino, alla vigilia della Giostra di settembre.

 

Di sicuro l’avviso di chiusura delle indagini ha già raggiunto uno degli adolescenti, sugli altri non c’è ancora la certezza della notifica, ma non dovrebbero esserci dubbi sul fatto che anche per loro arriverà la comunicazione del Pm minorile di Firenze che ha condotto l’inchiesta, nata dalla denuncia del padre della ragazzina. E il «415 bis», come si chiama in gergo l’avviso di chiusura delle indagini, prelude quasi sempre alla richiesta di rinvio a giudizio dinanzi al giudice dell’udienza preliminare, altrimenti l’accusa avrebbe richiesto l’archiviazione del fascicolo. Certo, c’è sempre la residua possibilità che eventuali memorie difensive o controdeduzioni inducano il pubblico ministero a fare marcia indietro, ma si tratta di un’ipotesi quasi teorica, che raramente trova riscontro nella quotidianità della cronaca.

 

I fatti allora. Nel pieno della festa, e spesso le cene propiziatorie si trasformano in autentici baccanali, la quindicenne si fa convincere dai tre amici a rapporti di sesso orale. Poi racconta tutto ai genitori, giustificandosi col fatto che si era ubriacata e non aveva il pieno controllo delle proprie facoltà. Il padre presenta la denuncia e fa partire l’inchiesta della procura minorile nella quale si ipotizza la violenza, proprio perchè la ragazza avrebbe accettato di fare sesso quando non era nelle condizioni di dare il consenso richiesto dalla legge. Cominciano così lunghi mesi di interrogatori, che si sono conclusi con l’accusa ai tre amici, tutti provenienti da famiglie della buona borghesia cittadina.

 


Loro non negano (non lo hanno fatto neppure quando sono stati sentiti dal Pm qualche settimana fa) che il rapporto ci sia stato, dicono però che si è trattato di sesso consensuale, che nessuno aveva bevuto, che insomma non c’è stata alcuna violenza, non solo a livello fisico ma neppure quanto a coartazione della volontà. I tre sono difesi dagli avvocati Guido Dieci, Francesco Molino e Roberto Piccolo. Parte civile per la quindicenne è invece Marco Acquisti. I particolari sui quali si giocherà la battaglia legale sono scabrosi, la prova di quanto ancora oggi l’adolescenza sia l’età del malessere.

Salvatore Mannino










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LA FOTO DEL GIORNO

PIANTA ACQUATICA

Piante acquatiche
delle riserve dell’Arno

Sabato 21 giugno alle ore 15.00 presso il Centro Visita di Ponte Buriano si terrà la presentazione multimediale informativa sulle piante acquatiche caratteristiche dell’area umida di Ponte Buriano. Seguirà una visita guidata nell’Area Protetta, tra la palude, lo stagno, il torrenti e il fiume, con osservazione e riconoscimento delle diverse specie