Vertice notturno tra sindaco e rettori: trovata l'intesa. La prima edizione sarà solo un test, nuove regole a settembre. Ad ogni cavallo sarà fatto un doppio prelievo. Uno prima e uno dopo la gara. Gli esami saranno effettuati dal laboratorio Urine di Roma. Controllo anche sugli animali protagonisti del corteo storico
Arezzo, 10 giugno 2008 - L’antidoping entra subito. Ma la Giostra non cambia. A giugno si correrà con le vecchie regole. Il prelievo sui cavalli, ai fini della manifestazione non avrà valore, sarà solo un semplice test che non influirà sul risultato finale. Non ci saranno le penalizzazioni previste, come quella di assegnare il trofeo al secondo classificato, nel caso in cui il cavallo del quartiere vincitore fosse trovato dopato. Motivo? Dal lungo vertice di ieri sera, svoltosi in contemporanea alla drammatica sconfitta dell’Italia, si è levata una fumata grigia. I tempi tecnici, troppo ristretti, non consentono di apportare la modifica all’articolo 4 dello statuto della Giostra, inerente alla consegna della lancia d’oro e le sanzioni in caso di doping: modifiche che non andranno in consiglio comunale venerdì 20 giugno, vigilia della Giostra.Anchè perchè la proposta, doveva già essere stata inviata ai consigli di circoscrizione, (anche se il loro parere non è vincolante) e comunque la delibera sarebbe entrata in vigore soltanto venti giorni dopo.
Nella riunione di ieri in Comune, con il sindaco e i veterinari dei quartieri, concusasi a tardissima sera, i rettori hanno comunque approvato le modifiche introdotte dal sindaco al protocollo di intesa siglato tra Asl e Istituzione. Tra queste la svolta: nella prossima prima edizione i prelievi sui cavalli saranno un semplice test di prova. Gli esami veri, quelli ufficiali che eventualmente incideranno sul risultato finale, saranno applicati solo da settembre. O forse no. Perché sono necessari alcuni mesi per metterle meglio a fuoco le nuove regole: una su tutte, come assegnare la lancia d’oro nel caso in cui il cavallo vincente fosse dopato. E non finisce qui. Voci autorevoli dell’ambiente giostresco affermano infatti che il trofeo, una volta introdotto l’antidoping, non verrebbe assegnato al secondo classificato, ma depositato in Comune. Se così fosse dalla piazza sparirebbero anche le fotoelettriche, cancellate addirittura prima della loro introduzione. E così dopo tanto discutere, tutto torna in discussione.
E questo soprattutto dopo la vivace protesta dei giostratori, che nei giorni scorsi avevano manifestato al sindaco la loro preoccupazione. Ma intanto filtrano indiscrezioni sulle novità di ieri sera. Ai cavalli verrà fatto un doppio prelievo di sangue: uno prima e uno dopo la sfida. E il test sarà effettuato, chissà perché, anche sui cavalli da parata. Saranno ritenuti positivi agli esami gli animali "sotto azione terapeutica di molecole estranee all’organismo".Viene istituita una commissione di sei veterinari che avrà il compito di comunicare tre mesi prima di ogni Giostra l’elenco dei farmaci ammessi. I laboratori che esamineranno i campioni di sangue sono quelli nazionali di Roma. Quindi i tempi tecnici per la risposta saranno di una settimana.
Massimo Benigni
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