Scoperta una nuova discarica abusiva dalla guardia di finanza di Sansepolcro. Nel terreno, situato nel comune di Badia Tedalda, sono state rinvenute circa 40 tonnellate di rifiuti. Denunciato il proprietario 64enne
Sansepolcro (Arezzo), 3 giugno 2008 - La guardia di finanza di Sansepolcro ha individuato e sequestrato un'area, per un'estensione totale di 1.200 mq, completamente ricoperta da rifiuti speciali e pericolosi.
All'interno del terreno adibito illegalmente a discarica, situato nel comune di Badia Tedalda, i finanzieri hanno rinvenuto circa 40 tonnellate di rifiuti, consistenti in scarti da demolizione e costruzione di edifici, materiale ferroso di vario genere, nonchè onduline in fibra d'amianto. L'amianto, come è noto, se non smaltito secondo le procedure previste, costituisce fonte di grave pericolo per la vita dell'uomo.
Nel corso delle operazioni, inoltre, è stato richiesto l'intervento di funzionari dell'Arpat (Agenzia Regionale
Protezione Ambientale Toscana), al fine di accertare il livello di inquinamento del terreno e delle falde acquifere sottostanti. Il proprietario, 64enne, è stato denunciato alla locale autorità giudiziaria per violazione dell'art. 256 del decreto legislativo n. 152/2006, che prevede la pena dell'arresto da tre mesi ad un anno o l'ammenda da 2.600 a 26.000 euro. Le indagini sono tuttora in corso per stabilire l'ammontare dell'evasione dell'ecotassa, operata mediante la mancata registrazione delle operazioni di conferimento, nonchè per ricostruire i ricavi derivanti dall'illecita commercializzazione dei rifiuti.
Dall'inizio dell'anno, nell'ambito dell'azione di protezione ambientale mirata a contrastare i fenomeni di inquinamento e di pericolo per la salute pubblica, i reparti del Comando Provinciale di Arezzo delle Fiamme Gialle hanno complessivamente sottoposto a sequestro 5 discariche abusive.
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