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ALLARME SICUREZZA

Città videosorvegliata: 30 telecamere in città e frazioni

Entro l'anno arriveranno 30 telecamere in città. La prima fase sarà completata entro giugno. Un occhio per spiare comportamenti scorretti, per scoraggiare scippatori e piccoli teppisti

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vigili urbani Arezzo, 28 maggio 2008 - Nemmeno a Saxa Rubra una concentrazione così alta di telecamere. Una a ogni angolo della città, o quasi: un occhio per spiare comportamenti scorretti, per stanare i teppisti della notte, per scoraggiare i cuor di leone che scippano vecchiette, per combattere i ladri e far vedere al cittadino che c’è chi vigila su di lui. Delle 20 telecamere che entrano a far parte, in giugno, del panorama della città, sappiamo quasi tutto: la sistemazione, la tecnologia wi fi, la spesa per installarle. Si sa meno degli altri trenta occhi che entro la fine dell’anno saranno puntati su di noi. Ma oggi siamo in grado, in buona misura, di anticipare la mappa della fase due della videosorveglianza.

 

Partiamo dal centro storico dove appare sicura l’installazione di una telecamera in via Crispi, davanti all’anfiteatro. I tecnici sono al lavoro per individuare la posizione migliore, soprattutto in relazione all’alberatura. Anche via Madonna del Prato, dietro le insistite richieste degli operatori commerciali, avrà la sua brava sorveglianza, come pure via de’ Redi, strada alla moda con tanti locali che rendono più movimentata la notte di Arezzo.

 


In assoluto, però, la prima telecamera a trasmettere immagini sarà quella che l’amministrazione comunale, in primis l’assessore alla sicurezza Giuseppe Marconi, intende piazzare al Prato. Zona nevralgica, il caro vecchio parco cittadino dove ahimè in troppi fanno i cavolacci loro senza curarsi dell’ambiente e del decoro.

 

Altro giro altra corsa. Di via Vittorio Veneto sono piene le cronache, fra scippi, maxirisse e rapinette. E Saione, già con le prime 20 telecamere, comincerà a essere coperto. Ma secondo il Comune (e secondo molti residenti) non basta, e allora ecco il carico da undici sotto forma di obiettivi puntati sulle seguenti strade: via Filzi, via Trasimeno, via Masaccio, via Montegrappa.

 


Il quartiere Giotto, il cosiddetto salotto buono, è un’altra delle aree sotto osservazione. Ad esempio nella piazza, davanti alla chiesa, viene richiesta una nuova telecamera essendo quella zona battuta da alcuni scippatori. Telecamere saranno piazzate pure in via Ristoro e in via Tiziano. Non manca all’appuntamento il palazzo di giustizia nuovo di zecca che merita, a giudizio del Comune, un bell’obiettivo da sistemare in via Fonte Veneziana. Ancora: videosorveglianza praticamente sicura alla Catona, lì dove sorgerà un parcheggio attrezzato per i camper. La mappatura non si limita alla città perché di mezzo, e con problemi sempre crescenti, ci sono anche le frazioni. Tre in pole position per spuntare la telecamera: Ceciliano, Rigutino e Policiano.

 


Ma dove andranno a finire le immagini? In Prefettura. Sì, nel recente vertice sull’ordine pubblico è stata annunciata l’apertura di una sala operativa dove confluiranno le riprese filmate da alcune delle telecamere dislocate nel Comune.

Sergio Rossi










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