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IL CASO

Variantopoli, il giorno della difesa Mancini

Maxi-processo: ora tocca ai legali di Chianini e Badiali. Il Pm Rossi ha ormai esaurito il suo lavoro e ora non gli resta che ascoltare le arringhe della controparte processuale, gli avvocati degli imputati, che ce la metteranno tutta per far assolvere gli undici accusati

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tribunale Arezzo, 23 maggio 2008 - Paron Rocco, padre del catenaccio, non c’entra ma ora nella partita di Variantopoli è il momento della difesa. O delle difese che dir si voglia. Il Pm Roberto Rossi ha esaurito il suo lavoro con una requisitoria dai toni al tempo stesso drammatici e sarcastici, appassionati nella forma e freddi nella sostanza.

 

Da oggi resterà seduto al suo banco ad ascoltare le arringhe della controparte processuale, ovvero gli avvocati degli imputati, che ce le metteranno tutta per convincere il tribunale ad assolvere quegli stessi undici accusati di cui il pubblico ministero ha chiesto la condanna a pene che vanno dai sedici mesi di Paolo Duchi ai sei anni di Pietro Alberti. Passando per i cinque degli altri due moschettieri, per i tre dell’ex sindaco Lucherini, per i tre e sei mesi dell’onorevole Tortoli e per i due del presidente Mancini.

 


A proposito del patron amaranto: oggi appunto è il suo giorno. O meglio il giorno del suo avvocato Antonio D’Avirro. Quello che dirà per influire sulle convinzioni dei tre giudici guidati dal presidente Mauro Bilancetti è ovviamente un’incognita, ma dall’andamento dell’istruttoria dibattimentale, si può ipotizzare che in arringa si punterà molto sullo scenario di Mancini vittima, ovvero concusso, costretto a stipulare il contratto con Pietro Alberti (1500 euro al mese per un anno, fra il 2004 e il 2005) per continuare a svolgere la sua attività imprenditoriale ad Arezzo.

 

L'altro grande protagonista della giornata è il 'moschettiere' Alessandro Cipolleschi, per il quale parleranno gli avvocati Gaetano Berni e Francesca Mafucci. Non è un compito facile il loro. Si tratta di smontare un impianto accusatorio che imputa all’ex presidente della Cat la concussione ambientale, ovvero il concorso in dodici capi di imputazione, e anche di rimettere in discussione la testimonianza, assai precisa di Antonio Ortiz sulla richiesta di una tangente e dell’installazione degli ascensori di Cipolleschi per ottenere il via libera alla variante di un albergo.

 


Assai più facile il lavoro di Roberto Alboni, avvocato dell’ex assessore Francesco Chianini, per il quale anche il Pm ha chiesto l’assoluzione. Infine Enrico De Martino, legale di Dino Badiali.

Salvatore Mannino

 

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giostra del saracino

Giostra del Saracino

'La Giostra del Saracino' si disputerà il 23 giugno in piazza Grande. La sfida è, come usualmente, tra i cavalieri dei quattro quartieri della città, che dovranno colpire con la loro lancia il 'saracino', il mezzobusto che gira vorticosamente su se stesso, evitando di essere colpiti. Al vincitore, andrà in premio una lancia d'oro