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LA CRONACA

Bruciati in borsa dodici milioni
Il titolo Eutelia perde oltre il 10%

Stupore dopo il blitz che ha portato a perquisizioni e sequestri nella sede centrale di Arezzo, nelle succursali di Roma e Milano, nelle abitazioni di alcuni amministratori e nei velivoli della flotta aziendale in sosta agli aeroporti di Arezzo e Perugia. Stupore prima, crollo in borsa poi. Una reazione attesa, una perdita di valore che si aggira attorno ai 12 milioni di euro

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eutelia,blitz Arezzo, 23 maggio 2008 - Una reazione attesa, quella della Borsa, una perdita secca di valore che si aggira attorno a 12 milioni di euro. Un prevedibile conto da pagare, che potrà essere riassorbito appena le valutazioni sulla consistenza aziendale prevarranno sulle isterie che hanno fatto seguito alla vicenda giudiziaria. Piazza Affari ha raccolto le voci sull’inchiesta che ha colpito Eutelia e, come accade sempre in questi casi, hanno prevalso le vendite del titolo.

 

Ne hanno fatto le spese i valori azionari, che hanno subito un crollo di oltre il 10 per cento, per la precisione del 10,62 per cento a fine giornata, dopo una sospensione per eccesso di ribasso. Il valore finale è risultato di 1 euro e 57 centesimi. Un segnale di preoccupazione, che ha rinforzato le file dei soci che hanno preferito disfarsi delle azioni senza aspettare, però, quei chiarimenti che l’azienda si è dichiarata pronta a fornire, precisando che "i fatti contestati risultano inerenti ad operazioni effettuate nel pieno rispetto della vigente normativa fiscale e tributaria". Insomma, ha prevalso il panico. Sarà da verificare, però, se nei prossimi giorni, ci sarà un’inversione di tendenza nelle valutazioni degli azionisti, che dovranno comunque tener conto della dimensione del gruppo e delle sue potenzialità di mercato ed economiche.

 

Non è un caso che Eutelia sia collocata fra le prime tre o quattro aziende che operano nel settore della comunicazione e dell’informatica. Il forte radicamento nazionale e all’estero, con una quantità di clienti-utenti di oltre 3,7 milioni, consente di valutare positivamente una struttura aziendale, la cui sede centrale e la cui dirigenza è tutta aretina. Come se non bastasse, i contratti stipulati con istituzioni pubbliche sono un ulteriore valore aggiunto, che danno forza al gruppo.

 

Quel fulmine a ciel sereno, che ha colpito Eutelia, ha gettato lo scompiglio in città e nel mondo dell’economia. Arezzo è un polo nazionale nel panorama delle comunicazioni, non tanto per il numero dei posti di lavoro, che riesce ad impegnare, sono circa seicento i dipendenti di via Calamandrei contro i 3.300 distribuiti nell’intera Penisola, ma per il livello tecnologico che ha saputo raggiungere. C’ è da capire allora i timori che si sono diffusi nei vari ambienti dell’imprenditoria, timori che investono il tessuto economico locale e la capacità di superare tutte le crisi, a cui è stato sottoposto nell’ultimo periodo.

 


Del resto, Eutelia non è la prima azienda targata Ar che cade nelle reti della giustizia e deve fare i conti con controlli e interventi a non finire. Ovviamente, nessuno commento filtra dal mondo degli affari, che si limita a prendere della situazione e nel contempo manifesta stupore per quanto è accaduto. Strano, ma vero nel giorno più nero di Eutelia, tra i telefonici brilla la stella di Telecom Italia, che ha chiuso la seduta borsistica con un progresso del 4,6 per cento. E’ la conferma che il settore della comunicazione è in crescita e che le prospettive lasciano sperare in una fase sicuramente positiva.

Piero Scortecci










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giostra del saracino

Giostra del Saracino

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