In alto Cosentino sono circa mille le persone che hanno assalito le farmacie per la profilassi anti-meningococco dopo il ricovero di un 18enne. Notizie confortanti arrivano dall’ospedale San Donato circa la situazione del giovane
Arezzo, 14 maggio2008 - Numeri che fanno impressione. Ma insieme alla psicosi c’è pure una buona notizia: sta meglio il ragazzo colpito da meningite. All’ingrosso sono mille le persone che hanno dato l’assalto ai farmaci prescritti per la profilassi anti-meningococco. Fonti sanitarie confermano il dilagare di una vera e propria psicosi in alto Casentino dopo il ricovero in rianimazione di un ragazzo di Stia, diciottenne, affetto da sepsi meningococcia.
Immediato l’allarme delle auttorità sanitari, prima con una lettera al preside del liceo scientifico di Poppi frequentato dallo studente, poi con un messaggio ai massmedia nel quale si chiedeva di mettere sull’avviso tutti coloro che avesso avuto contatti anche potenziali con il giovane. In particolare, ed è stato questo che ha suscitato il massimo alalrme, c’è il fatto che il ragazzo aveva trascorso la serata di sabato, quella in cui si è sentito male, nella discoteca più in voga della vallata, 'Il Teatro' di Stia, una sala di proprietà comunale data in gestione ai fratelli Pieri, Marinella e Pierangelo, già titolari alcuni anni fa di uno storico locale casentinese, Il Porto, e oggi gestori anche del cinema di Soci. La stessa Marinella Pieri ha confermato che sabato in discoteca sono passati, dalle 10,30 alle tre di notte, oltre quattrocento persone, come dimostrano i biglietti staccati.
Insomma, un esercito di regazzi che in un modo o nell’altro potevano essere entrati in contatto con il diciottenne. A loro, oltreché ai familiari, agli amici stretti, alla fidanzata, ai compagni di classe, era rivolto l’appello della Asl che ha avuto però un’interpretazione molto estensiva. Si sono sentiti a rischio anche gli amici degli amici degli amici. Così il numero di chi è corso in farmacia o all’ospedale si è allargato a macchia d’olio. "Anche un ottantenne - rivelano alla Usl - ha chiesto di fare la profilassi". Lunghe code si sono formate al pronto soccorso, altri hanno affollato i reparti dell’ospedale di Bibbiena, la maggioranza si è rivolta al farmacista di fiducia. "Ma adesso - dicono ancora all’Asl - la situazione è sotto controllo, il fenomeno è rientrato, le richieste di profilassi sono state più sporadiche. Anche perché, a questo punto, ogni misura risulterebbe inefficace".
L’allarme si stempera mentre notizie confortanti arrivano dall’ospedale San Donato. Il ragazzo ricoverato in rianimazione, in coma indotto, potrebbe essere risvegliato da un momento all’altro. Il quadro clinico, dopo il brusco peggioramento nell’ora successiva al ricovero, fa adesso intuire un decorso benigno della malattia. Il diciottenne sta meglio, non è fuori pericolo ma i medici appaiono molto più ottimisti. Alla base del decorso, sperabilmente positivo, c’è la provvidenziale diagnosi della dottoressa di servizio quella notte al San Donato. Nonostante un quadro asintomatico, il medico ha sospettato la meningite e i successivi esami hanno validato la diagnosi. Impedendo il peggio.
Sergio Rossi
Si è aperta al pubblico la mostra 'Oro e legno. La devozione nell’arte medievale castiglionese. Il restauro della Croce Santa e della statua lignea di San Michele'. L’esposizione, visitabile fino al 31 maggio, presenta due importanti opere: la Croce Santa (nella foto), un prezioso reliquiario del XIII secolo ed una Statua lignea del XIV secolo raffigurante San Michele Arcangelo