Toscana, 14 aprile 2008 - Ecco i commenti di alcuni politici dei vari schieramenti sul voto.
RICCARDO NENCINI, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE E CANDIDATO CAPOLISTA ALLA CAMERA PER IL PARTITO SOCIALISTA IN TOSCANA
''Il Pd ha 'divorato' i suoi figli, che sono i suoi piu' stretti alleati, esattamente come fece la Dc di
Zaccagnini e Moro nel 1976 con la battuta famosa di Indro Montanelli 'turatevi il naso e votate Dc'''. Secondo Nencini nel '76 la battuta servi' alla ''Democrazia Cristiana per contenere l'avanzata del Pci di Berlinguer. Ora non
solo non e' servita ma anzi ha prodotto una forbice piu' ampia tra il Pd e il Pdl rispetto ai sondaggi. Sta di fatto - ha aggiunto - che il Pd non ha sfondato al centro ma ha accumulato consensi elettorali soprattutto dai partiti con cui era alleato nel Governo Prodi''.
Rispondendo alle domande dei giornalisti sui riflessi del voto in Toscana e sul calo della Sinistra Arcobaleno, Nencini ha sottolineato come ''forse li vedremo domani l'altro, ad oggi non direi che ci sono. Il presidente Martini ha confermato che occorre procedere piu' rapidamente sulla strada di provvedimenti importanti per la Regione e credo che questa sia la cosa giusta. Per la Sa in Toscana c'e' qualcosa di piu' di un calo perche' dai primi dati perde quasi due terzi del suo elettorato. Non so se questo avra' delle ripercussioni''.
FRANCESCO BOSI (UDC)
L'Udc ha resistito alla bipolarizzazione della politica italiana: lo affermano Francesco Bosi e Marco Carraresi, leader e capogruppo in Consiglio regionale del partito in Toscana, commentando i risultati elettorali. "Si è manifestata una forte polarizzazione - ha detto Bosi - che ha penalizzato le proposte diverse come le nostre. Noi abbiamo resistito a questo tentativo di farci sparire, anche se ci siamo un po' ristretti rispetto alle altre volte: avremo nostri rappresentanti in Parlamento, per continuare la nostra battaglia".
Secondo Carraresi "nello 'tsunami' che ha colpito tutti i partiti medio-piccoli, l'Udc è l'unico partito sopravvissuto. Questo ci carica di un'ulteriore responsabilità, e nel futuro Parlamento rimarremo una voce minoritaria, ma non insignificante".
ANDREA MANCIULLI, SEGRETARIO REGIONALE DEL PD
"In Toscana il Pd ha quasi il 48% e con l'Idv siamo sopra il 50%: è molto probabile che questo sia il primo dato italiano in termini numerici". Manciulli ha anche sottolineato che il dato "non positivo" della Sinistra Arcobaleno "non ci soddisfa" e "in questo senso - ha detto - già da ora rivolgiamo un appello alle forze della sinistra radicale perchè sul voto locale, nel caso in cui ce ne fosse bisogno, non si disperda la forza che possiamo avere anche in Toscana".
Rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano eventuali ripercussioni dell'esito del voto sulla maggioranza che guida la Regione Toscana, in particolare sui rapporti con la Sinistra Arcobaleno, "questo dato se venisse confermato rafforzerebbe senza dubbio le prospettive di governo del presidente e della coalizione che lo accompagna - ha risposto Manciulli - e per portare avanti il programma di riforme".
MASSIMO PARISI, VICECOORDINATORE DI FI IN TOSCANA
''Abbiamo sempre detto che prima o poi i muri crollano e i risultati in Toscana ci confortano. In regione abbiamo un risultato molto positivo per il Pdl e per la coalizione nel suo complesso, e ottenere di portare 7, forse 8,
senatori e forse 14 o 15 deputati alla Camera''.
''Nella regione, come a livello nazionale - ha detto ancora - i voti della Sinistra Arcobaleno sono stati probabilmente saccheggiati dal Pd e, quasi certamente, non portera' in Parlamento nessun senatore dalla 'rossa Toscana'. Il Pd, lungi dall'aver sfondato al centro, ha soltanto attratto il voto utile della sinistra''.
Secondo Parisi ''questo forse prefigura scenari interessanti per il dopo elezioni, sia a livello nazionale che di amministrazione di Firenze. E prefigura anche che dalle amministrative in Toscana avremo forse qualche sorpresa''. Per il vicecoordinatore azzurro ''se analizziamo i voti al Senato notiamo un dato percentuale mai raggiunto in Toscana come Cdl, e si dimostra che il Pd avrebbe difficolta' a governare senza un'alleanza con la sinistra radicale''. ''Nel 2006 - ha concluso Parisi - al Senato in Toscana, come partiti componenti del Pdl
abbiamo preso il 31,9% mentre l'Udc il 6%. Un ottimo risultato in regione nonostante un'uscita di voti a causa della Destra''.
MATTEO RENZI (PD), PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI FIRENZE
"Nel 2009, se dovessi fare una scommessa - ha spiegato Renzi, il cui mandato scade l'anno prossimo - direi che il Pd va da solo. Ci sono decine di consiglieri comunali della Sa che però hanno tutto l'interesse a stabilire un rapporto con noi, e che credo apriranno una riflessione".
Renzi ha spiegato che "a livello locale ci sono tante coalizioni, in provincia di Firenze, dove lavoriamo assieme, e anche alla Provincia lavoriamo assieme. Credo che la strada maestra sia quella di tenere fede ai patti elettorali. La prospettiva del 2009 però deve farci riflettere: a mio giudizio ci sono tutte le condizioni perché il Pd corra da solo, ma credo anche che nella Sa si aprirà un processo di riflessione, credo che si dividerà. Chiudiamo le legislature come vanno chiuse - ha concluso - ci sono esperienze dove si fa il ballottaggio insieme, ci sono delle alleanze, e quindi si deve avere rispetto degli accordi presi davanti ai cittadini".
NICCOLO' PECORINI, SEGRETARIO REGIONALE DI RIFONDAZIONE COMUNISTA
''La Sinistra non e' riuscita a rappresentare i propri elettori e abbiamo subito una sonora sconfitta''. ''Ovviamente - ha aggiunto pecorini, intervistato al TG3 - il mondo non finisce con le elezioni ma le ragioni del risultato andranno indagate profondamente. Adesso stiamo aspettando i risultati definiti e quelli delle amministrative. Abbiamo bisogno di approfondire''.
ITALO MARRI, PORTAVOCE TOSCANO DE LA DESTRA
''In Toscana ci aspettavamo un risultato ancora migliore, vedremo con il proseguire dello spoglio,
ma siamo comunque una realta' che e' nata da appena 5 mesi''. Il suo partito si e' presentato alle elezioni
per la prima volta e inToscana sta ottenendo, al Senato, consensi superiori al 2%. ''Vogliamo - ha aggiunto Marri - che la destra non scompaia in Italia e per questo ci presenteremo sempre a tutti gli appuntamenti elettorali. In Toscana stiamo ottenendo consensi importanti con punte sopra al nostro dato medio nazionale come
ad esempio a Massa e Grosseto, del 5%''. Commentando l'esito del voto a livello nazionale il portavoce regionale ha poi spiegato come ''oggi ha vinto la paura del malgoverno perche' e' passato il messaggio del voto utile/inutile. Da queste elezioni - ha concluso - la politica esce sconfitta perche' sono aumentati gli astenuti''.
'Omaggio a Bip' ovvero al mimo Marcel Marceau mercoledì 16 aprile alla Facoltà di lettere e filosofia di Arezzo. L'allieva del mimo Bianca Francioni porterà in scena alle 21 al teatro 'Pietro Aretino' della Facoltà al Campus del Pionta un omaggio al grande Marceau, realizzato da un gruppo di giovani artisti