Piangono e si disperano, dal carcere dicono che non si erano resi conto della gravità dei fatti. Il caso giudiziario è affidato al giudice Paolo Barlucchi che deve adesso decidere se tenere in galera i 13 giovani o se sono sufficienti le 72 ore dentro
Arezzo, 14 Aprile 2008 - Piangono e si disperano gli arrestati del blitz notturno anti-coca che è sfociato nella chiusura del 'Grace', il 'Billionaire' aretino, la più amata fra i giovani delle discoteche cittadine, nel centro del centro del quadrilatero delle notti folli all’insegna del divertimento, e dello sballo, a tutti i costi.
Solo ora i 13 finiti in manette (il più giovane ha sui vent’anni, il più vecchio non supera di molto i quaranta) cominciano a capire la gravità delle accuse che vengono loro contestate e che nello stordimento della retata, nella sorpresa della Finanza che piomba sui tavoli della cena in discoteca e negli appartamenti dei singoli, erano state forse prese un po’ sottogamba. Come un brutto sogno. Ma è duro risvegliarsi dagli incubi dentro una cella del carcere di San Benedetto.
Per tutti (gli arrestati sono incensurati senza eccezione) è stata la prima notte in galera e non è affatto detto che sia l’ultima. L’udienza di convalida del Gip Paolo Barlucchi è prevista per domani mattina ed è difficile prevedere se il giudice considererà sufficienti le 72 ore già trascorse in galera o se riterrà opportuno prolungare il soggiorno a San Benedetto dei 13 protagonisti di una storia che ha scosso la città come difficilmente succede. Basterà ricordare le immagini video, filmate dalla candid-camera piazzata di nascosto nel locale dalle Fiamme Gialle, che sono finite su tutti i Tg nazionali, le stesse riprese che sono diventate una sorta di cult su Internet (17 mila contatti per 'You Tube' in meno di due giorni), i giornali esauriti ieri mattina già prima di mezzogiorno.
D’altronde, se è vero che tra gli arrestati non ci sono nomi eccellenti, di quelli che fanno sobbalzare, è anche vero che tutti o quasi sono conosciutissimi nella 'tribù' dei giovanissimi, la platea dei frequentatori abituali del 'Grace' e delle altre discoteche. Ed è facile ora per alcuni di loro dire che era come un grande gioco, che non credevano di commettere reati, che era un passaparola fra amici, una specie di passatempo di società. Le immagini restano lì e sono come un pugno nello stomaco.
Il Pm Roberto Rossi, cui si deve quest’ennesima incursione nei santuari del bel mondo aretino, è deciso a chiedere la convalida dell’arresto per tutti, senza eccezioni. Il resto toccherà al Gip. Emergono intanto altri retroscena del blitz di venerdì notte. La gran parte della cocaina sequestrata (400 grammi) sarebbe stata trovata in un solo appartamento, quello nella zona Fonte Rosa, stando alle indiscrezioni, dove sarebbe avvenuta anche una bella fetta degli arresti. Ancora sbarrate ovviamente le saracinesche del 'Grace', sigillate con nastro isolante del tipo di quello usato per i pacchi. Il proprietario Giancarlo Alessandrelli (è indagato ma assicura che di quello che succedeva dentro lui non sapeva niente) pare intenzionato a fare ricorso. Ma anche di questo si riparlerà nei prossimi giorni.
Salvatore Mannino
'Medoliva', la fiera dell'olio mediterraneo, si terrà al centro affari e Convegni dal 17 al 19 maggio. Si tratta di un percorso per raccontare due secoli di storia di questa pianta mediterranea. Saranno oltre 150 gli olii extra vergine di oliva in degustazione con prodotti italiani e provenienti da Spagna, Grecia, Francia, Croazia, Palestina, Istraele e Marocco