Fino ad ottobre tutto resterà come è sempre stato.Banchini e vie interessate dal commercio dell'Antiquaria non saranno toccate. La svolta è invece legata alla scadenza delle concessioni e dalla proposta dello stesso sindaco Fanfani secondo il quale la manifestazinoe si si potrebbe estendere dalla Pieve fino a via Ricasoli e oltre
Arezzo, 3 aprile 2008 - La fiera tira la coperta ma si scopre i piedi. Il percorso dell’Antiquaria, di gran lunga il maggiore evento aretino, sta per cambiare. Come? Per ora è solo un’ipotesi. Ma un’ipotesi alla quale è al lavoro il comitato tecnico: e che in un incontro svoltosi l’altra sera in Comune alla presenza del sindaco Giuseppe Fanfani avrebbe fatto quasi il pieno di consensi. Addio a San Francesco, addio a via Cavour, addio o al massimo arrivederci alla parte alta del Corso. E banchi a scalare la città alta, fino ad occupare per intero via Ricasoli, un po’ come avviene a settembre: e pronti addirittura ad andare alla conquista di San Domenico. La coperta arriverebbe fin lì. Sempre che intanto le proteste, già spuntate minacciose dall’area a rischio, non la spostino altrove.
Punto e a capo. Che succede? Semplice. Da tempo gli operatori 'pari' di via Cavour e del Corso chiedono l’alternanza dei banchi. Che cioè il fronte di vendita, e quindi il passeggio, non volti loro sempre il 'lato B', o se preferite le spalle, ma qualche volta li guardi in faccia. Il ribaltone è stato fatto una volta sola. Poi giù studi su studi. Fino alla svolta. Sfociata nell’incontro dell’altra sera. Dei problemi ci sono, appesi agli spazi di sicurezza, ben indicati dai vigili del fuoco. Soluzione? Un protocollo d’intesa. Avanti così fino al 31 ottobre, data di scadenza delle concessioni. Poi alternanza, a sorteggio e dando per sei mesi soddisfazione a chi si è ritrovato sempre penalizzato. A meno che...Ecco, la notizia è tutta qui.
A meno che la Fiera da quelle strade non se ne vada. In tutto o in parte. O meglio, che la riperimetrazione degli spazi, legata alla valorizzazione della città alta, non suggerisca un mini-trasloco. Un’ipotesi, certo. Che però dall’altra sera, soffiata giù dalle finestre del Comune aperte per il caldo, infiamma il centro. "Prende forma un’ipotesi di rilancio della Fiera - spiega una nota frl presidente Paolo Nicchi in accordo con il sindaco Fanfani - che comprende anche l’esame della proposta di localizzare la Fiera in altre parti della città e particolarmente in quella alta". Da qui la mossa. "Lasciare le cose come sono e lavorare a un protocollo d’intesa tra Fiera Antiquaria e commercianti delle due vie interessate per regolare la possibile alternanza tra i banchi". Non è ancora chiaro? Il protocollo d’intesa regolerà l’alternanza dei banchi "se al termine della scadenza delle licenze non verrà individuata una nuova location della Fiera". Alcuni operatori sono già sul piede di guerra. Qualcuno è passato di negozio in negozio ad armare la reazione. E molti l’hanno presa male. Non tutti. Qualcuno canta vittoria.
Non è un mistero, per dirne una, che il Caffè dei Costanti fin dalla sua riapertura avesse sollecitato la possibilità di riguadagnare spazio per i tavolini, anche nelle domeniche di Antiquaria. E con lui in coda altri locali. Ma anche negozi. "Credo si tratterebbe di una soluzione intelligente" commenta senza problemi Beppe Angiolini, il titolare di Sugar oltre che membro dell’Ente Fiera. Un confronto, un confronto che si apre. E si apre davanti a tutti. L’ipotesi più probabile sembra una. Via i banchi da San Francesco, ma facendo della piazza il salotto d’ingresso: se non addirittura uno spazio per operatori di qualità. Vuota via Cavour. E il Corso appeso alle reazioni. Se i no dovessero prevalere andare verso un diradamento dei banchi. Più piccoli e con spazio anche ai tavolini. Poi dalla Pieve la festa, raccogliendo il testimone da via Cesalpino e via Bicchieraia, riprenderebbe.
Uno schema, che sposterebbe a nord l’asse della Fiera. La scomessa è tutta lì. Servirà a rilanciare le sorti di un centro storico in difficoltà? O assesterà, allontanandola dal passeggio e spezzandone la continuità, il colpo di grazia all’Antiquaria? Abbiamo sei mesi per rispondere. Via al cronometro. La prima risposta non è quella che conta. Ma dobbiamo azzeccare quella giusta: è vietato sbagliare.
Alberto Pierini
Fino a domenica 20 aprile, la Galleria di Arte Moderna e Contemporanea di Arezzo ospiterà un percorso in equilibrio tra musica e pittura. Si chiama 'Music on Canvas' ed è la mostra sulle nuove opere di Giacomo Furini, uno dei giovani talenti dell’arte contemporanea