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L'APOCALISSE MINUTO PER MINUTO

Inferno alla stazione di Viareggio: 14 morti
Ecco Silvio: fischi, insulti, applausi e rissa sfiorata
Reportage: tra la gente in lacrime dopo lo scoppio
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Il premier: "Dichiareremo lo stato di emergenze". Trovato il cadavere di una donne: le vittime sono 14. Nel bilancio ancora 4 dispersi, circa 300 gli sfollati. Il Comune proclama tre giorni di lutto cittadino. Scongiurato il pericolo di nuove esplosioni dalla cesterne di gpl ancora ferme in stazione

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Treno che trasportava gas esplode in stazione a Viareggio (Uminici) Viareggio, 30 giugno 2009 - E' stato ritrovato il cadavere di una donna dai vigili del fuoco tra le macerie di un edificio al civico 32 di via Ponchielli, nella zona della stazione di Viareggio, dove la scorsa notte si e’ verificata un’esplosione. Lo si apprende da fonti dei vigili del fuoco. Con il ritrovamento, salgono a 14 le vittime del disastro.
 

 

Dopo aver visitato il luogo della tragedia, Silvio Berlusconi ha annunciato  che nel prossimo Consiglio dei ministri verrà dichiarato lo stato di emergenza. La stagione turistica di Viareggio e della Versilia non avrà ripercussioni derivanti dal tragico incidente di stanotte: lo ha assicurato il presidente del Consiglio: "L'incidente, pur nella sua vastità, non porta altri timori per il territorio, e non avrà nessuna ripercussione sulla stagione turistica", ha spiegato il premier, annunciando un lavoro di ripristino delle opere infrastrutturali danneggiate.
 

Berlusconi ha poi spiegato che il vagone che e' deragliato e dal quale e' fuoruscito il gas che ha causato l'incendio, ''aveva una scadenza della revisione prevista a dicembre 2009''.  Il premier ha sottolineato che il vagone era di costruzione americana e immatricolato in Germania. Da domattina sarà completato lo spostamento dei vagoni cisterna contenenti gas dal luogo del disastro della notte scorsa ed entro il pomeriggio di domani tutto il treno sarà portato via dalla stazione di Viareggio.


Il premier ha poi fornito una ricostruzione dei fatti che hanno portato dal disastro. «Alle 23.45 di ieri sera si è verificata la rottura dell’asse e del mozzo di un vagone cisterna che conteneva gas liquido. Il vagone si è reclinato e ne è fuoriuscito il liquido, che si è subito trasformato in gas. Anche altri 4 vagoni si sono inclinati, senza diffondere però il loro contenuto», ha spiegato.
«A quel punto, forse la scintilla di un motorino ha provocato l’esplosione con le fiamme altissime che hanno avvolto le case circostanti», ha aggiunto.
 

LE CONTESTAZIONI

"Vergognati, vergognatevi tutti": Viareggio, ore 16.05, piazzale esterno della stazione, arriva Silvio Berlusconi. Fischi, insulti, ma anche applausi e un tentativo di rissa fra i contestatori e i fan di Silvio scandiscono il sopralluogo del capo del governo sul luogo della tragedia. Il Cavaliere fa spallucce di fronte a chi protesta, ispeziona la stazione e poi guadagna il quartier generale della Protezione Civile. Le contestazioni sono proseguite all'arrivo in Comune: un centinaio di persone ha accolto con proteste il premier. I manifestanti urlano: "i morti sono i nostri". 

In piazza sono invece proseguite le schermaglie e i battibecchi tra i sostenitori di Berlusconi ed i suoi detrattori: i fan del premier hanno quindi intonato un coro di 'Silvio, Silvio'.

 

L'INFERNO DI FUOCO

Un’apocalisse, fuoco e devastazione. Nei pressi della stazione di Viareggio si cercano ancora i dispersi. Poco prima della mezzanotte di ieri un treno merci impazzito ha seminato la morte esplodendo con il suo carico di gpl dopo essere deragliato. Il bilancio attuale parla di 14 vittime, 37 feriti (sedici sono stati portati negli ospedali di Torino, Firenze, Roma) e quattro dispersi.

Gli sfollati, ospitati nelle strutture alberghiere della zona, sono circa 300, mentre altre 800 persone circa sono ospitate da amici e parenti. Ancora non calcolati i danni alle strutture. Una bimba di 2 anni è al Meyer di Firenze, un altro è invece morto al Bambin Gesù di Roma dove era stato ricoverato.


Il deragliamento del 50325 Trecate-Gricignano sarebbe stato causato dalla rottura di un asse. «A causa di ciò - si legge in una nota delle Ferrovie - il carro sarebbe deragliato trascinando altri 4 carri. Lo svio avrebbe provocato la fuoriuscita del gas Gpl contenuto nella cisterna che si sarebbe incendiato al di fuori di questa». La linea ferroviaria da Pisa a Forte dei Marmi è interrotta; le ferrovie hanno messo a disposizione un numero verde per chiedere informazioni (800.89.20.21).


Sul posto sono arrivati il ministro dell’Interno Maroni («Verificheremo: o le norme europee per la sicurezza non sono adeguate o non sono state rispettate», ha detto), quello delle Infrastrutture, Alterno Matteoli («Si parla di un cedimento strutturale, ma aspettiamo che i tecnici svolgano il loro lavoro», ha sottolineato) e quello del Welfare, Maurizio Sacconi. Per il pomeriggio è previsto l’arrivo di Berlusconi, che da Napoli ha seguito costantemente la vicenda.

 L'Amministrazione comunale di Viareggio ha proclamato tre giorni di lutto cittadino: "Le istituzioni, le associazioni, i cittadini sono invitati ad esporre le bandiere listate a lutto - si legge
sul sito del Comune - Si invitano i concessionari dei servizi pubblicitari a sospendere le attività per tre giorni". 

 

BLOCCATI DUE TRENI IN ARRIVO

Il bilancio della strage poteva essere ancora più pesante: "C'erano due treni passeggeri in arrivo nei minuti immediatamente successivi all’incidente che ha provocato la strage nella stazione di Viareggio - dice il consigliere regionale della Toscana Marco Montemagni (Gruppo misto) - Solo grazie alla velocita’ del capostazione i due treni sono stati bloccati’’.  Si tratta di un Intercity proveniente da Roma e un regionale diretto a Firenze.


‘’Se quei treni fossero arrivati
in stazione sarebbe stata una vera ecatombe - aggiunge Montemagni -. A bordo c’erano centinaia di passeggeri. Il comportamento del capostazione conferma che Ferrovie dello Stato deve desistere dalla sfrenata corsa verso l’automazione. Il fattore umano resta decisivo’’.
 

 

SI SCAVA TRA LE MACERIE

Si continua a scavare fra le macerie nei pressi della stazione ferroviaria di Viareggio. Il bilancio è infatti ancora provvisorio e si teme che fra i resti delle due palazzine distrutte dall’esplosione del gas e dal successivo incendio vi possano essere altre vittime.
Contemporaneamente proseguono le operazioni per la messa in sicurezza delle altre cisterne del treno che ancora sono piene di Gpl. Solo una ha infatti avuto la perdita di gas che ha causato il disastro. Le altre tredici che componevano il convoglio sono ancora sui binari della linea ferroviaria La Spezia-Pisa, proprio poche centinaia di metri oltre la stazione di Viareggio e i tecnici dei vigili del fuoco dovranno provvedere a svuotarne il contenuto e trasportarlo altrove senza pericoli. Una operazione che si preannuncia lunga e complessa, ma che non dovrebbe comportare particolari rischi.

 

LO STRAZIO DEI CORPI DI BIMBI

Sono due i corpi dei bambini recuperati tra le vittime dell’esplosione di Viareggio.  Una bambola a forma di drago e un’altra che rappresenta un leone. Sono alcuni degli oggetti recuperati dai vigili del fuoco in una delle palazzine crollate a Viareggio di cui e’ rimasto solo un po’ di scheletro di muro. I pompieri le hanno appoggiate sulla panchina di un giardinetto di fianco all’abitazione, dove alberi, panchine e un gazebo sono stati anneriti dalle fiamme. La palazzina si trova di fronte ai binari, a poche decine di metri dal muro che divide la strada ferrata dalla zona abitata. Parcheggiata di fianco c’ e’ l’auto nella quale e’ stato trovato il bambino carbonizzato.


La vettura e’ coperta dalle macerie: qualcuno vi ha appoggiato sopra un telo bianco e una bandiera dell’Italia. Anche le abitazioni che si trovano di fianco allo stabile crollato ma nella strada perpendicolare alla ferrovia, sono completamente annerite. I vigili del fuoco stanno scavando tra le macerie con le mani e con l’aiuto di un piccolo escavatore. Decine le auto carbonizzate parcheggiate in zona. I pompieri stanno continuando le ricerche anche con l’aiuto di cani. Dalle macerie e dalle case escono densi nuvoloni di fumo.

 

IL CORDOGLIO DI LIPPI

"Una tragedia, purtroppo è una tragedia". Marcello Lippi esprime proprio cordoglio per il tragico incidente ferroviario avvenuto nella notte a Viareggio. Un dramma che tocca nel vivo il commissario tecnico dell’Italia, viareggino ‘doc’ e molto legato alla sua terra.
"Ieri sera non ero al corrente di quanto accaduto», racconta Lippi, «me ne sono reso conto solo questa mattina intorno alle 7 e ho cercato di capire cosa fosse accaduto. Ho parlato con un carabiniere, che mi ha raccontato la drammaticità dei fatti. Poi ho letto i giornali...sono scosso, è una tragedia», conclude Lippi.
 

 

I SOCCORSI

Pochi minuti dopo l'esplosione la Protezione Civile decreta lo stato di emergenza regionale, facendo confluire sul posto i vigili del fuoco di tutta la Toscana e della Liguria. Arriva da Lucca anche il nucleo batteriologico.  Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, e' in contatto con il prefetto di Lucca, Carmelo Aronica, per verificare con le autorita' locali la situazione e decidere come intervenire. Da Roma, intanto, e' in partenza un team del Dipartimento per supportare le autorita' locali e organizzare gli interventi di soccorso.

Nel campo predisposto davanti alla sede del Comune, dove sono giunti mezzi di soccorso provenienti da tutta la regione, sono ricoverati i casi meno urgenti, così da non intasare il pronto soccorso dell'ospedale Versilia, dove sono stati ricoverati i feriti più gravi.

 

IL SINDACO. LE ESPLOSIONI SONO STATE TRE

Il sindaco di Viareggio, Luca Lunardini, ricostruendo la dinamica dell'incidente avvenuto stanotte nella stazione ferroviaria ha spiegato che ''le esplosione sono state tre: la prima violenta. Ed altre due a brevissima distanza. Queste con ogni probabilita' sono partite dal convoglio''. ''Altre piccole esplosioni - ha detto ancora il sindaco - si sono poi succedute soprattutto a causa di serbatoi delle auto parcheggiate in zona''.

 










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Avitabile e Karima, concerto gratis il 15 luglio a Lucca

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