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MALTEMPO IN TOSCANA

Allarme: pioggia e vento no stop
Esonda l'Arnaccio: prigioniero in auto

Il tempaccio si è scagliato creando disagi lungo la costa e nell’interno. Sono stati oltre duecento gli interventi effettuati dai vigili del fuoco nelle dieci province della Regione. Neve abbondante è caduta all’Abetone la notte scorsa, fino a settanta centimetri

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Maltempo Toscana 1 dicembre 2008 - Trombe d’aria che sradicano alberi, mareggiate e nubifragi: il tutto condito da grandine e freddo. Il maltempo non ha dato tregua in Toscana neppure ai circa settemila partecipanti alla Maratona di Firenze che sono partiti fradici e tornati bubbolanti dal freddo e ha rovinato la domenica senza auto (peraltro sospesa a Pisa).

 

Il tempaccio si è scagliato creando disagi lungo la costa e nell’interno. Andiamo per zone: sul litorale pisano, tra Calambrone e Tirrenia c’è stata una tromba d’aria che ha sradicato alberi finiti sui viali a mare. Tra Livorno e Pisa, nel comune di Collesalvetti, il canale dell’Arnaccio è esondato provocando l’interruzione di un tratto dell’Aurelia. Nonostante fosse stata chiusa per precauzione dalle autorità, un uomo di Livorno con una Opel Astra ha ignorato il divieto e in un sottopasso è stato bloccato dalla forza dell’acqua. Per portarlo in salvo c’è voluto l’intervento dei vigili del fuoco. Sabato sera dalle 22 alle 22.30 l’areoporto Galilei è rimasto chiuso: due voli sono stati deviati su Bologna e Firenze. 

 

Altra zone prese di mira dal maltempo è stata l’isola d’Elba dove la forte mareggiata ha provocato tra venerdì e sabato l’affondamento di sessantatrè piccole barche. I danni maggiori nel porto di Marina di Campo. Schiaffeggiata dalle onde anche Piombino dove l’altro pomeriggio una frana si è staccata per un fronte di quindici metri e una profondità di tre. I detriti sono rovinati su decine di piccole imbarcazioni nell’area di alesaggio del sottostante porticciolo di Marina. Un crollo ha interessato anche i Bastioni di Piombino, progettati da Leonardo da Vinci. All’isola del Giglio la mareggiata ha messo fuori uso il dissalatori.

 

Mareggiate anche sulle coste maremmana e grossetana, dove ci sono stati anche nubifragi. In Maremma pioggia e vento hanno portato la protezione civile a monitorare i livelli idrometrici sia dell’Ombrone che dei torrenti. 

 

Da sabato al pomeriggio di ieri, sono stati oltre duecento gli interventi effettuati dai vigili del fuoco nelle dieci province della Regione. Neve abbondante è caduta all’Abetone la notte scorsa, fino a settanta centimetri. Durante la giornata si è alternata alla pioggia che ha reso difficile la via di accesso per i centinaia di sciatori diretti sulle piste. Neve ancora anche sull’Amiata dove rimane aperto uno degli otto impianti di risalita. A Firenze un albero è stato sradicato dalla furia del vento nel quartiere dell’Isolotto cadendo su un palazzo e distruggendo un’auto. In tutta la provincia di Firenze, avverte il servizio di Protezione civile, è confermato l’arrivo di una nuova perturbazione che interesserà il territorio fino alle 10 di oggi: possibilità di nevicate al di sopra degli 800 metri in Mugello, Alto Mugello e Casentino.

Titti Giuliani Foti










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