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OMICIDIO-SUICIDIO A PISA

Le ultime parole dette alla sorella
"I bimbi sono andati, ora vado anch'io"

La sorella lo stava aspettando per cenare insieme con i piccoli, preoccupata lo ha chiamato al cellulare. Simone Parola: "Non vengo. Sono all'Alberone e la sto facendo finita, i bimbi sono già andati, ora vado anche io". A trovare i corpi carbonizzati dei tre, è stato il cugino di Simone. La madre dei piccoli, Rachele e Tommaso: ''Me li ha uccisi tutti e due''

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Pisa, strage di due piccoli bambini Pisa, 27 settembre 2008 - E' stata la sorella di Simone Parola ha sentire per l'ultima volta il fratello. La giovane lo stava aspettando per cena, insieme a i piccoli. Preoccupate per il ritardo lo ha chiamato, ma in risposta non c'è stato che un drammatico: "Non vengo. Sono all'Alberone e la sto facendo finita, i bimbi sono già andati, ora vado anche io".

 

L'ex fantino 39enne aveva appena ucciso a martellate i figli Rachele (7 anni) e Tommaso (3 anni), poi li ha cosparsi di benzina e si è dato fuoco insieme a loro. La sorella di Parola, Simona, ha subito contattato il cugino che si è subito precipitato alla ricerca dell'uomo, quando ha trovato i tre corpi semicarbonizzati sul greto dell'Arno.

 

A far scattare la follia omicida di Simone Parola, sarebbe stata la fine del suo rapporto con la seconda moglie, da cui aveva avuto i due bambini. I due coniugi si erano separati un paio di settimane fa, e secondo gli inquirenti l'uomo non avrebbe sopportato la fine di questa seconda relazione. L'ex fantino era disperato, ma niente faceva presagire l'epilogo di ieri sera. Parola aveva un'altra figlia, nata dal primo matrimonio.

 

A chiarire le cause del decesso dei due bambini, sarà l'autopsia, in programma martedì prossimo. «Sarà importante vedere la situazione dei polmoni per capire se i ragazzi hanno inalato fumo o meno», ha spiegato il procuratore di Pisa, Antonio Di Bugno. Resta infatti da capire se i due piccoli siano morti a seguito delle martellate ricevute, oppure se siano stati bruciati vivi dopo essere stati cosparsi di benzina. Parola si era portato il combustibile in una tanica. Accanto ai corpi senza vita dei tre è stato rinvenuto il martello con una chiazza rossa, quasi sicuramente sangue, che verrà analizzato.
 

 


''C'erano probabilmente dissidi tra i due, ma niente per la donna faceva pensare a un epilogo di questo genere, tanto che tra la coppia c'era accordo per come tenere i figli'', ha detto il procuratore.

 


Rimane da chiarire come i due bambini siano morti. ''Lo chiarirà solo l'autopsia, in programma martedì prossimo. Sarà importante vedere la situazione dei polmoni per capire se i ragazzi hanno inalato fumo o meno'', ha detto il magistrato.

 

LA MADRE DEI PICCOLI:

 

Ha avuto solo la forza di ripetere ''me li ha uccisi tutti e due'', Sara Palla, 30 anni, compagna di Simone Parola e madre di Rachele e Tommaso. La donna, che lavora ai Remaggi, un istituto per anziani di Cascina (Pisa), ai poliziotti che sono andati a trovarla non è riuscita a dire altro, se non quella frase che fa riferimento all'omicidio dei figli. La madre di Rachele e Tommaso, fanno sapere dalla procura, verrà ascoltata nei prossimi giorni quando avrà superato almeno in parte lo stato di choc che in queste ore le sta impedendo di parlare con razionalità.

 


Lo stato di prostrazione della donna è tale che medici ed investigatori hanno pensato anche alla possibilità di un ricovero in ospedale, ipotesi che sembra tramontata. In aiuto di Sara Palla è intervenuto il padre che ha preso la figlia sotto la sua custodia e l'ha trasferita nella propria abitazione di Navacchio, località del comune di Cascina in provincia di Pisa.










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