Uccisa da due malviventi entrati nella sua villa per una rapina. Secondo una prima ricostruzione, la donna 72enne e vedova, sarebbe stata assalita all'esterno della sua casa: l'omicidio potrebbe risalire a giovedì. I malviventi l'hanno colpita con un'arma da taglio. La ferita mortale sarebbe quella alla gola
Arcidosso (Grosseto), 12 luglio 2008 - È stata colpita con più coltellate Silvana Abate, la donna di 72 anni trovata uccisa nella tarda serata di ieri nella sua villa di Arcidosso (Grosseto).È quanto emerge dai primi rilievi eseguiti sul cadavere della vittima. La coltellata mortale sarebbe stata quella che ha colpito l'anziana alla gola. Sul posto, oltre ai carabinieri di Arcidosso e Grosseto, anche i militari del Ris.
Da una prima ricostruzione sembrerebbe che l'omicidio potrebbe risalire a giovedì, e sarebbe avvenuto non all'interno dell'abitazione ma fuori: sono state trovate tracce di sangue davanti alla porta d'ingresso della villa, anche se il cadavere è stato rinvenuto nell'atrio.
La donna è rimasta verosimilmente vittima di un'aggressione a scopo di rapina. Silvana Abate, ex imprenditrice, viveva da sola nella sua villa. Negli anni Ottanta gestiva un allevamento di visoni da pelliccia.
Sull'episodio indagano i carabinieri di Arcidosso, coordinati da Alessandro Leopizzi magistrato della Repubblica di Grosseto.
Aveva 4 figli, che però non risiedono nel grossetano. Sono stati proprio loro ieri sera ad allertare i carabinieri di Arcidosso, non essendo riusciti a mettersi in contatto con la madre. Sono stati i militari a rinvenire il cadavere della donna. Il corpo è stato trovato intorno alle 22,30 di ieri dai Carabinieri della Compagnia di Arcidosso. La donna giaceva riversa nell'atrio del suo appartamento. La porta della villa non presentava segni di scasso o di effrazione. Gli esami autoptici verranno eseguiti all'Istituto di medicina legale dell'ospedale di Grosseto.
Il sostituto procuratore di Grosseto Alessandro Leopizzi si trincera dietro il più assoluto riserbo.
''Non abbiamo nulla da dire'' ha risposto il magistrato. Leopizzi ha però ha confermato che il fascicolo per omicidio è stato ''ovviamente aperto''. Sul movente però, ovvero se gli inquirenti pensino ad una rapina o a un tentativo di rapina, Leopizzi ha detto: ''sì', siamo aperti a tutte le ipotesi".
''Il paese è sgomento e incredulo perché è morta una donna che era stimata e apprezzata e per l'evento in sè. Un fatto del genere qui non era mai accaduto. Sì, qualche furtarello in casa, come può accadere in tanti paesi, ma nulla di che'' commenta Emilio Landi, sindaco di Arcidosso, che conosceva Silvana Abate e la descrive come ''una persona gentile, d'aspetto e nei modi''. Conosceva anche il marito, Enrico Francescatti, che era stato direttore del Consorzio forestale dell'Amiata.
La coppia era stata anche impegnata per l'Avis e frequentava un centro anziani ad Arcidosso. Da quando era scomparso il marito la donna faceva una vita più ritirata. Di recente era stata in vacanza, era rientrata a inizio settimana nella casa di Arcidosso dove aveva messo su anche un bed and breakfast, peraltro attività saltuaria: in questi giorni non c'erano clienti.