A fuoco azienda in Lucchesia. Si tratta dell'azienda Cires che si occupa di materie plastiche. Alla luce delle prime analisi svolte dall'Arpat e dall' Azienda Usl 2 , non sembra vi siano agenti inquinanti, è stato comunque deciso: "di provvedere ad emettere un'ordinanza che vieta per un periodo di 3 giorni il consumo di frutta e verdura della zona e nei successivi 4 giorni un accurato lavaggio"
Porcari (Lucca), 21 giugno 2008 - A fuoco l'azienda di Porcari Cires. Erano circa le 4 del mattino quando le fiamme sono divampate nell'azienda che tratta materie plastiche (fra cui polistiroli espansi e gommapiuma) distruggendo macchinari e strutture, oltre a un notevole quantitativo di materiale custodito nei capannoni.
Ad andare a fuoco sono stati un capannone di circa 3mila metri quadri e una tettoia che servivano per lo stoccaggio dal materiale. Sul posto si sono portate sei squadre dei Vigili del fuoco, provenienti, oltre che da Lucca (2 squadre), da Pisa, Pistoia, Firenze e Prato. Le operazioni di spegnimento sono durate fino verso le 6 e tra le 5.20 fino alla fine delle operazioni, a scopo precauzionale, è stato interrotto anche il transito sulla Firenze-Mare, che scorre accanto alla fabbrica.
Sono infatti andate in fumo 70 tonnellate di materiale e questo ha causato il formarsi di una nube
sopra la zona interessata dall'incendio. Grazie alle favorevoli condizioni climatiche, la nube si è velocemente
dissolta. Immediatamente è stato aperto il Comitato Coordinamento Soccorsi, presso la sala di protezione civile della Provincia di Lucca e, sul posto, oltre ai pompieri, sono intervenuti, tra gli altri, i carabinieri della stazione di Capannori e del comando provinciale, i tecnici dell'Arpat e dell'Asl.
Nella riunione operativa di questa mattina al Ccs: alla luce delle prime analisi non sembra vi siano agenti inquinanti, ma in via cautelativa, sulla base delle valutazioni di Arpat e Azienda Usl 2, è stato deciso: "di provvedere ad emettere un'ordinanza che vieta per un periodo di 3 giorni il consumo di verdura della zona e indica la necessità di provvedere a sbucciare la frutta coltivata nell'area interessata dal provvedimento. Nei successivi 4 giorni la verdura e la frutta potranno essere consumate dopo un accurato lavaggio", come comunicano in una nota congiunta Provincia e Prefettura. Ancora in corso di accertamento le cause dell'incendio e gli investigatori procedono in tutte le direzioni per comprendere cosa abbia causato il rogo.