Cara Nazione, sto seguendo con particolare attenzione le decisioni del governo riguardo agli immigrati e in particolar modo alle bandanti...Risponde il vicedirettore de 'La Nazione', Piero Gherardeschi
Firenze, 24 maggio 2008 - CARA NAZIONE, sto seguendo con particolare attenzione le decisioni del governo riguardo agli immigrati e in particolar modo alle bandanti. Penso che nell’Italia del Duemila questo nuovo lavoro stia diventando sempre più importante: ormai madri o padri anziani non vivono quasi più con i loro figli e c’è bisogno di una assistenza esterna che possa permettere agli anziani di vivere una vita decorosa. E’ ormai assodato che per diversi anni molte badanti non sono state regolarizzate dalle famiglie dove vivono e lavorano. Tuttavia vorrei sottolineare come queste donne facciano un lavoro encomiabile e non possano essere considerate alla stregua dei clandestini che nel nostro Paese compiono dei reati anche gravi. Bisognerebbe, quindi, che il governo alla fine trovasse soluzioni più dolci per far sì che le varie situazioni possano essere sanate al meglio. Quello degli immigrati è un problema che non sarà facile risolvere dalla mattina alla sera, ma credo che se ne debba venire a capo con grande senso di responsabilità da chi di dovere per non creare traumi a nessuno.
Luigi M., Massa
Risponde il vicedirettore de 'La Nazione', Piero Gherardeschi
IL COSTANTE aumento dell’attesa di vita fa sì che il problema anziani stia diventando prioritario. Se ne discute in questi giorni sopratutto perché si parla di badanti da regolarizzare e di immigrazione clandestina. Ma il problema anziani va visto anche in un’ottica, diciamo così, tutta italiana. Le bandanti hanno dato un aiuto fondamentale alle famiglie italiane, ma c’è da chiedersi cosa lo Stato finora ha fatto per alleggerire i problemi di molte famiglie che hanno a carico genitori anziani. Le strutture di ricezione sono per gran parte private e quindi costosissime al punto che solo una minoranza si può permettere il ricovero. Ed allora ben vengano le bandati, ma non per questo lo Stato deve dimenticare gli anziani e le loro famiglie.
Il vicedirettore, Piero Gherardeschi