Il fenomeno delle ronde dal Nord Est si sta estendendo anche in Emilia Romagna e in Toscana, cioè in zone dove la matrice politica prevalente non è certo quella leghista...Risponde il direttore Francesco Carrassi
Firenze, 23 maggio 2008 - IL FENOMENO delle ronde dal Nord Est si sta estendendo anche in Emilia Romagna e in Toscana, cioè in zone dove la matrice politica prevalente non è certo quella leghista. Eppure c’è una differenza di fondo: se le ronde sono promosse da Lega e An è polemica, se sono invece le sentinelle dell’assessore Cioni a Firenze allora va tutto bene. Ma la sicurezza non dovrebbe stare a cuore alle forze politiche senza distinzioni e a tutti i sindaci
e gli amministratori locali?
Carlo Dori, Firenze
Risponde il direttore de 'La Nazione', Francesco Carrassi
La sicurezza riguarda tutti i cittadini senza distinzioni politiche e dovrebbe trovare l’impegno compatto di tutti: maggioranza e opposizione. Non va dimenticato, comunque, che la sinistra ha dimostrato su questo terreno di avere atteggiamenti meno convincenti, forse perchè la sua analisi è spesso 'viziata' da un certo giustificazionismo sociale che spesso non ha ragione di essere. C’è da chiedersi se è giusto ricorrere alla collaborazione di cittadini quando si tratta di difendere la legalità e la sicurezza, cioè aspetti importanti della vita quotidiana che richiedono la professionalità, la competenza e l’esperienza delle forze dell’ordine. Anche perchè ci si può trovare di fronte a situazioni impreviste e drammatiche. E’ evidente che se gruppi di cittadini si organizzano per vigilare e controllare il territorio bisogna chiedersi perchè accade e quali risposte lo Stato e i suoi organi non hanno assicurato. La sensazione diffusa di insicurezza non è un’invenzione propagandistica ma il frutto anche di errori da parte del governo Prodi, come l’indulto. I cittadini possono collaborare in molti modi anche senza dar vita necessariamente a ronde o a cose del genere che, comunque, non possono e non debbono sostituirsi alle forze dell’ordine.
Il direttore, Francesco Carrassi