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A CAPANNOLI IN PROVINCIA DI PISA

Sparatoria in strada, muore un giovane
All'origine forse una lite familiare

Tragedia nelle campagne pisane, vicino ad un casolare nella zona di Capannoli. Si tratta di un delitto maturato in ambiente familiare. La vittima, un marocchino 32enne, voleva incontrare la moglie, una 26enne di Peccioli, con la quale era sposato da cinque mesi

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omicidio capannoli Pisa, 3 maggio 2008 - Un marocchino di 32 anni, Erhtoui Bououzkri, è stato ucciso ieri sera, poco prima dell’ora di cena, a Capannoli, nelle campagne pisane. Un delitto maturato in ambiente familiare: la vittima voleva incontrare la moglie, una 26enne di Peccioli, alla quale è sposato da cinque mesi circa. Sulla sua strada ha trovato invece la morte.

 


Sul luogo dell’omicidio un parente della ragazza e un altro uomo, la cui posizione è al vaglio degli inquirenti. A squarciare il silenzio della serata un colpo di pistola (o forse più spari: la questione è al vaglio degli investigatori). Secondo una prima ricostruzione la vittima avrebbe cercato per tutta la giornata di incontrare la giovane, ma senza riuscire nel suo proposito.

 


Un rapporto non facile, quello tra lo straniero e la moglie, disoccupata. Già in giornata, secondo alcune testimonianze, c’erano stati momenti di tensione. Dopo una lite con il marito, la giovane sarebbe tornata dai suoi parenti a Capannoli. In serata, all’ennesimo tentativo di parlare con lei, il nordafricano si sarebbe però trovato di fronte all’omicida, che avrebbe dimestichezza con le armi. Ma dalla sua pistola (regolarmente detenuta) sarebbe partito il colpo mortale.



Sarebbe scoppiato un litigio fra i due. Una lite, con un’arma (probabilmente una rivoltella) che è spuntata fuori e dalla quale è partito il colpo che ha ucciso il marocchino. Lo straniero è stato raggiunto dal proiettile fatale mentre si trovava in auto. Appena messo in moto avrebbe anche cercato di investire il suo omicida, forse con propositi davvero pericolosi o forse solo come spavaldo gesto dimostrativo. Un gesto che però avrebbe scatenato l’ira dell’uomo, che ha estratto la rivoltella e sparato. Dopo il colpo (o i colpi), il sospetto omicida è stato colto da malore ed è stato soccorso dai medici inviati dalla centrale del 118 di Pontedera, per poi essere trasportato in ospedale e piantonato. Sul posto anche il sostituto procuratore Giovanni Porpora, della Procura della Repubblica di Pisa.



Adesso toccherà alle indagini condotte dalla Procura della Repubblica di Pisa e dai carabinieri del comando di Pontedera (coordinati dal capitano Alessio Nigro) appurare con esattezza non solo la dinamica dell’omicidio, ma anche il movente e tutto ciò che rimane sullo sfondo di un giallo di provincia che per adesso lascia solo tanti interrogativi senza risposta.