Firenze, 28 marzo 2008 - Gli inquirenti stanno vagliando varie ipotesi per le lettere con proiettili calibro 9 per 21, indirizzate al sindaco di Firenze Leonardo Domenici e all'ex soprintendente dell'Opificio delle Pietre Dure Giorgio Bonsanti, intercettate ieri al centro meccanografico di Poste italiane a Sesto Fiorentino. Gli investigatori però sembrano escludere la matrice terroristica.
La procura, che ha aperto un fascicolo, ha affidato i rilievi alla polizia scientifica. Gli esperti dovranno verificare se vi siano tracce che possano far risalire agli autori del gesto, sulla busta, sul foglio dove è scritta la frase 'no al tram nel centro storico', o sui due proiettili che, spiegano gli stessi inquirenti, sono comuni e non da guerra, quindi facilmente reperibili. Per i risultati occorrerà attendere qualche giorno.
Anche oggi il sindaco, per il quale secondo quanto si apprende non sono state intensificate le misure di sicurezza, ha preferito non commentare l'episodio. Bonsanti, invece, si e' limitato a dire che questa cosa non gli cambierà la vita.
LA SOLIDARIETA' DEL MONDO POLITICO
Sdegno ma anche polemiche tra i commenti del mondo politico toscano e fiorentino sulle minacce nei confronti del sindaco, Leonardo Domenici e dell'ex sovrintende dell'Opificio delle pietre dure di Firenze, Giorgio Bonsanti scoperte ieri sera. ''Questi atti di intolleranza non portano da nessuna parte - afferma Antonello Giacomelli dell'esecutivo nazionale del Pd -. Continueremo nella lotta alla criminalità stando vicini a quella società civile e democratica che da sempre combatte e certi che le forze dell'ordine e la magistratura faranno chiarezza al più presto''.
''Si tratta di un gesto inconsulto, incomprensibile, intimidatorio e violento, del tutto riprovevole e da condannare'' avverte Murizio Dinelli, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale toscano. ''Domenici e Bonsanti - aggiungono Maurizio Bianconi, Marco Cellai e il gruppo consiliare di An in Regione - sono vittime di un gesto intimidatorio teso a minare la società civile e a inquinare il dibattito politico. Nell'auspicare che i responsabili siano rapidamente individuati, isolati e assicurati alla giustizia anche al fine di scongiurare il ripetersi di episodi simili, oggi ai danni di Domenici e Bonsanti, ieri ai danni di Matteoli, non possiamo non denunciare - continuano - il maldestro tentativo dei vertici fiorentini del Pd di attribuire responsabilità, quanto meno morali, a chi ha drammatizzato il confronto sulla tramvia, con una campagna di disinformazione che ha creato un clima di tensione. Se il Pd fiorentino - concludono - è arrivato a fornire l'alibi di motivazioni politiche alla follia di simili azioni, confondendo volutamente tra scontro politico e gesti criminali, allora davvero la barbarie della violenza rischia di apparire vincente''.
''Guai a sottovalutare questi gesti - sottolineano i coordinatori comunali e regionali di Sinistra democratica, Daniele Baruzzi e Giuseppe Brogi -. Guai a scadere sul terreno delle minacce e della violenza in luogo del confronto leale, aspro ma sano e corretto, per questo ci auguriamo che lettere minatorie, specie di questo genere, non circolino più e che presto siano individuati e perseguiti i responsabili''. Per la Cisl-Firenze ''le minacce anonime non possono alterare la vita democratica di questa città nè condizionarne il dibattito e le scelte'' e secondo Eros Cruccolini, presidente del Consiglio comunale di Firenze ''episodi del genere devono far riflettere su come a volta il confronto politico raggiunge toni esasperati tali da contribuire ad accrescere il clima di tensione in città''.
Ferma condanna per ''un gesto vile e grave e che niente ha a che vedere con la dialettica politica" è stata espressa dai coordinatori provinciali della Sa Daniele Baruzzi, Maurizio de Santis, Tommaso Grassi e Riccardo Gabellini. Il gruppo consiliare del Prc a Palazzo Vecchio esprime preoccupazione per il gravissimo atto di violenza che condanna fermamente mentre Ornella de Zordo, capogruppo di 'Unaltracittà/ Unaltromondo' in Consiglio comunale dice: ''Sono gesti sconsiderati che niente hanno a che fare con la realtà dei problemi e la dialettica politica, e respingiamo con fermezza qualsiasi intimidazione ed espressione di violenza''.
Anteprima fiorentina del nuovo film di Virzì. La presentazione di 'Tutta la vita davanti' si è svolta all'Astra 2 alla presenza del regista e delle attrici Micaela Ramazzoti e Isabella Aragonese