VIAREGGIO — Anche a Viareggio e in

VIAREGGIO — Anche a Viareggio e in Versilia i matrimoni durano sempre meno. Addirittura, ci sono legami «santificati» in chiesa o in municipio, che non arrivano a tagliare il traguardo dei dodici mesi di vita. Sono soprattutto le coppie giovani ad essere le più a rischio. E anche chi sceglie la strada della convivenza, si trova spesso costretto a fare... i bagagli. La coppia scoppia, insomma. E quando scoppia sono dolori soprattutto per i figli, quando ovviamente ci sono. Le statistiche versiliesi confermano che — sarà per lo status vacanziero e per la facilità di contatti nei locali della zona — c'è sempre più fatica a stare insieme, con i mesi più disfattisti concentrati in autunno, al termine dell'estate che ha favorito (e non poco) l'evasione al tra tran quotidiano. «E quando si arriva alla separazione — spiega Carlo Venturini, direttore della Fidelis Investigazioni — capita spesso che i figli vengano usati come vere e proprie armi per ritorsioni». Insomma, a sofferenze si sommano altre sofferenze che richiedono anche l'intervento di psicologi per tutelare le piccole «vittime»dei conflitti. «Inevitabilmente ci creano situazioni talmente spiacevoli che debbono risolversi in tribunale» aggiunge Venturini. Molti ad esempio i casi in cui il padre non versa gli alimenti per il figlio (o i figli) fissati dal giudice al momento della separazione.
Il tradimento — Statistiche alla mano, è il tradimento quello che innesca la procedura... legale della separazione. Una procedura nella quale gli investigatori hanno un ruolo impanti chiamati sovente a produrre «prove» inconfutabili delle colpe di uno dei coniugi. «Non è un compito semplice — aggiunge Venturini — che assolviamo con la massima professionalità e riservatezza. Casi particolari? Molti. Il più singolare? La moglie credeva che il marito la tradisse con una donna, invece la nuova passione era un transessuale». Situazioni, dunque, anche inbarazzanti che finiscono proprio per portare allo sfascio la coppia. Così — sempre statistiche alla mano — nel 69% dei casi l'istanza di separazione viene presentata dalla moglie, mentre il 65% delle domande di divorzio sono firmate dai mariti. Sono proprio gli uomini (tendenza confermata anche del sesso forte versiliese) che dopo il divorzio tendono a risposarsi